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di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 3 settembre 2023

Tanti detenuti non hanno i documenti d’identità e quindi, anche se sono privati della libertà, non possono usufruire pienamente di alcuni servizi per i quali i documenti sono invece richiesti. Nasce da questa consapevolezza l’accordo tra Comune di Firenze, carceri di Sollicciano e Gozzini e Istituto penale per i minorenni con l’obiettivo di trovare soluzioni operative per il rilascio dei documenti e l’iscrizione anagrafica dei detenuti, sia italiani che stranieri.

L’ufficio anagrafe del Comune, in collaborazione con gli istituti penitenziari, assicurerà un giorno di presenza in carcere mensile per assicurare ai detenuti il rilascio di documenti o fornire informazioni di carattere anagrafico. “Con questo accordo — spiega l’assessore all’anagrafe Elisabetta Meucci — vengono formalizzate e riorganizzate le procedure per l’iscrizione anagrafica dei detenuti, nel rispetto della normativa sull’ordinamento penitenziario. Viene inoltre disciplinato l’accesso dei dipendenti dell’anagrafe nei tre istituti, che avverrà con cadenza mensile per far fronte ai relativi adempimenti, come da esigenze manifestate dai direttori”. Il progetto ha avuto il via libera dalla giunta comunale e diventerà operativo a partire dalle prossime settimane, quando i primi operatori comunali andranno nelle carceri per incontrare i reclusi che hanno smarrito i propri documenti d’identità (dalla carta d’identità alla tessera sanitaria) al fine di un rinnovo.