Redattore Sociale, 25 febbraio 2015
È successo in Toscana dopo un piccolo furto in un vivaio da parte di una donna. Insorge il Garante dei detenuti: "Si parla di carceri sovraffollate e poi si tiene in cella una donna per un episodio del genere". Quattro mesi di carcere perché ha rubato tre piante in un vivaio. È successo a una signora che abita in Toscana, dopo che si era inserita all'interno di un vivaio in piena notte per compiere il furto. Fino a pochi giorni fa, la donna è rimasta nel carcere fiorentino di Sollicciano, quindi è stata trasferita a Pisa. La donna, dopo l'arresto, ha restituito le piante ma la pena non è stata attenuata.
Il caso solleva numerose critiche da parte del garante dei detenuti di Firenze Eros Cruccolini: "Si parla sempre di sovraffollamento delle carceri e poi si tiene 4 mesi in cella una persona che ha commesso un piccolo furto. Ci potrebbero essere tante pene alternative, ad esempio quella di far lavorare la donna all'interno del vivaio dove ha commesso il furto. In questo modo, invece, non si fa altro che sovraffollare gli istituti penitenziari, già al collasso".











