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di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 5 novembre 2024

Abatangelo al film sulla sua storia, centrodestra all’attacco. Ma il teatro lo applaude. È stata proiettata, ieri, per la prima volta, “Pensando ad Anna”, film sulla storia dell’ex br Pasquale Abatangelo, presente nelle principali rivolte che hanno scosso negli anni 70 le carceri italiane. Alla proiezione - avvenuta nell’ambito del Festival dei Popoli di Firenze - è intervenuto lo stesso Abatangelo, nato a Firenze il 2 novembre 1950, ex br e cofondatore dei Nap, organizzazione armata di sinistra attiva nei diritti dei detenuti, che venne arrestato nel 1974 dopo un conflitto a fuoco con i carabinieri in cui rimase ferito e fu imprigionato alle Murate. La pellicola intreccia interviste, con il direttore del docufilm Tomaso Aramini e il giornalista Fulvio Buti.

La deputata di Fi, Deborah Bergamini, sostiene che la presenza di un ex br a un’iniziativa che gode di fondi pubblici sia “inaccettabile”. Paolo Bambagioni, consigliere della Lista Schmidt, presenterà un’interrogazione “con l’auspicio che il Comune voglia chiarire i motivi che lo hanno portato a sostenere l’iniziativa”. “Gravissimo”, afferma il capogruppo di Fi al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, che ha presentato un’interrogazione urgente “per chiedere che la Regione Toscana tolga patrocinio e finanziamenti”, conclude Stella. “I soldi pubblici non devono essere utilizzati per organizzare eventi che diano voce a un ex terrorista”, dice il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Sandra Bianchini. “I brigatisti volevano sovvertire lo Stato, oggi partecipano a iniziative che dallo Stato traggono finanziamenti”, dice il senatore Paolo Marcheschi, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura. “Vergogna”, tuona l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi.

Abatangelo ieri come detto era presente in aula e si creato un caso nel caso. Secondo infatti quanto annunciato dal regista Tomaso Aramini prima della proiezione non avrebbe dovuto parlare “fino a domani (oggi, ndr) non appena gli animi si saranno calmati”. Lo stesso aveva assicurato anche l’assessore alla cultura Bettarini con una nota nel tardo pomeriggio: “Abatangelo è stato invitato dai produttori e gli organizzatori del Festival garantiscono che non è previsto un suo intervento. Dal centrodestra solo una polemica strumentale”. Eppure l’ex br alla fine della proiezione ha preso la parola salutato da un lungo applauso: “Penso che questo film possa servire in particolare alle nuove generazioni per capire cosa è successo in questo Paese negli anni 70 e 80. Il film è un piccolo contributo in questo senso”. Parole che di certo non placheranno la polemica.