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di Jacopo Storni

Corriere Fiorentino, 20 ottobre 2024

I cani entrano nel carcere di Solliccianino e vengono affidati ai detenuti. Succede grazie alla convenzione tra la Scuola cani guida della Regione Toscana e la casa circondariale a custodia attenuata Mario Gozzini (più comunemente nota come Solliccianino) grazie alla quale i reclusi in regime di semilibertà potranno prendersi cura di alcuni cuccioli che accompagneranno le persone cieche o con disabilità motoria. I detenuti saranno dei veri e propri addestratori, che cresceranno i cuccioli insegnando loro a muoversi nella vita quotidiana. Non li terranno soltanto negli spazi interni ed esterni del carcere, ma durante la giornata li porteranno fuori, permettendo ai cani di prendere dimestichezza con la strada.

I detenuti insegneranno ai cani ad attraversare, li guideranno tra le buche dei marciapiedi, li accompagneranno sull’autobus, sui treni, nelle stazioni, al ristorante. E poi tutto questo, i cani lo restituiranno ai non vedenti. Saranno cinque i detenuti che si prenderanno cura di altrettanti cuccioli, che faranno il loro ingresso al Gozzini entro la fine dell’anno. Non è escluso che, qualora il progetto funzioni, possa essere allargato anche ad altri detenuti.

Il progetto è stato presentato ieri dall’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli nel corso dell’open day della Scuola cani guida di Scandicci. “Sarà un’opportunità preziosa sia per i detenuti che per la scuola - ha spiegato Spinelli - Un’azione virtuosa, che produrrà effetti positivi per tutti”. La convenzione prevede anche un progetto dedicato ai cani da allerta medica per bambini con diabete.