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di Luca Gasperoni

Corriere Fiorentino, 8 ottobre 2024

Due edifici saranno costruiti da zero, altri due riconvertiti grazie anche al Pnrr. Ristrutturazione bloccata a Sollicciano per colpa di un errore nei lavori che non ha risolto il problema delle infiltrazioni nell’edificio, lasciando i detenuti in balia anche dell’acqua portata dalle piogge. A spiegarlo è la direttrice Antonella Tuoni durante un’audizione in commissione comunale: “Il nostro dipartimento ha impegnato 4 milioni per risolvere la situazione, peccato che dal 2023 l’appalto sia fermo per un’erronea progettazione del trattamento delle facciate”.

A poche settimane dalla scadenza dei 90 giorni (23 ottobre) per risolvere le criticità del carcere, intimata dal dipartimento di amministrazione penitenziaria, è la direttrice Antonella Tuoni durante un’audizione in commissione comunale a lanciare l’allarme sui lavori di bonifica per cui stata multata lo scorso luglio. “La struttura è fatiscente e due sindaci che si sono avvicendati ne hanno chiesto la demolizione, quando l’anno scorso c’è stata l’alluvione anche il carcere è diventato un lago. Il nostro dipartimento ha impegnato 4 milioni per risolvere questa situazione, peccato che dal 2023 l’appalto dipartimentale sia fermo non so se sospeso o interrotto per un’erronea progettazione del trattamento delle facciate”.

Durante i lavori portati avanti dalla ditta in appalto, infatti, le facciate oblique sono state trattate come delle pareti e quindi non impermeabilizzati come previsto per i soffitti. Dopo il primo intervento nella sezione femminile, spiega Tuoni, “abbiamo fatto un sopralluogo e abbiamo verificato che le infiltrazioni non erano state risolte”. Conscia dell’ulteriore tegola la direttrice quindi si è subito rivolta al dipartimento che però ha bloccato la prosecuzione delle opere. In questa situazione l’unico segnale positivo arriva dall’avvio da parte della direzione generale di un piccolo appalto in affidamento diretto per il ripristino di una delle due sezioni devastate dalla rivolta dell’estate. Ma anche se completato non cambierà il problema del sovraffollamento. La capienza di Sollicciano è di 497 detenuti a fronte dei 514 presenti ma, sottolinea Tuoni, “non siamo affatto in linea perché all’appello mancano 223 posti letto di sezioni chiuse o inagibili”.