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Ansa, 21 aprile 2015

 

"L'Unione delle Camere penali italiane (Ucpi) e anche la Camera penale fiorentina auspicano che la Casa Circondariale "Mario Gozzini" di Firenze non venga trasformata in Rems" perché "non sussistono le condizioni necessarie per l'accoglimento e la cura dei pazienti dell'Opg (di Montelupo Fiorentino, ndr) e soprattutto verrebbe cancellata una struttura di custodia (ma soprattutto di recupero sociale del detenuto) perfettamente funzionante e confacente al dettato costituzionale in tema di recupero del condannato".

Così, il referente dell'Osservatorio Carceri della Camera Penale di Firenze, avvocato Luca Maggiora, dopo una visita all'istituto Mario Gozzini di Firenze, effettuata unitamente ai colleghi Rosa Todisco e Michele Luzzetti, anch'essi componenti dell'Osservatorio fiorentino, e ai colleghi Riccardo Polidoro, Davide Mosso e Gabriele Terranova rispettivamente responsabile dell'Osservatorio Carcere e membri dell'Osservatorio Carcere dell'Ucpi.

"Abbiamo visitato la struttura in oggetto - riferisce l'avvocato Maggiora. La visita è stata organizzata a seguito della ipotesi di trasferimento degli internati dell'Opg di Montelupo a seguito della dismissione dello stesso. La casa circondariale Mario Gozzini è struttura detentiva a custodia attenuata dove bene viene attuato il principio rieducativo della pena. Molti sono i laboratori in cui i detenuti esprimono le proprie capacità creative e non tese al recupero sociale post delictum". Inoltre, prosegue, "abbiamo riscontrato un oggettivo buon funzionamento della struttura ed un clima disteso e collaborativo non solo dei detenuti ma anche degli operatori, tutti, che ivi prestano la propria attività lavorativa".