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di Olga Mugnaini

La Nazione, 3 dicembre 2025

Appuntamento il 14 dicembre (dalle 20) al Teatro del Maggio con l’Orchestra del Mare. Sono stati i detenuti a dare nuova vita al materiale recuperato dopo gli sbarchi. Si chiama l’Orchestra del Mare, forse per ricordare speranza e disperazione di quel carico di umanità che attraverso i barconi approda sulle nostre coste. Chi arriva stremato ma vivo; chi senza vita, arreso a quello stesso mare. I resti di quelle disgraziate imbarcazioni sono diventati qualcosa di più di fragili appigli a cui aggrapparsi nella furia delle onde. Sono diventati musica. Nelle mani di detenuti del carcere di Milano-Opera quei legni scrostati sono stati tagliati e levigati, curvati e rigenerati nella forma di strumenti musicali. E adesso suonano, come per restituire la voce all’intero popolo dei migranti.

Questa sorta di prodigio nasce dal progetto “Metamorfosi” della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, che in città è stato sposato dalla Fondazione CR Firenze, la stessa che ha contribuito a realizzare il concerto di domenica 14 dicembre alle 20, al Teatro del Maggio, con i patrocini del Comune di Firenze e della Fondazione Cariplo. Il violoncellista Mario Brunello e il violinista Sergej Krylov insieme ai musicisti dell’Orchestra Giovanile Italiana della Scuola di Musica di Fiesole suoneranno così come l’Orchestra del Mare, con strumenti realizzati da legni che hanno solcato il Mediterraneo in forma di barconi.

Il programma prevede il “Concerto per 2 violini in re minore” di Bach; Campanella, estratto dal “Concerto per violino e orchestra n. 2” di Niccolò Paganini; Adios Nonino di Astor Piazzolla e Violoncello vibrez! Di Giovanni Sollima. Ai maestri Brunello e Krylov saranno donati, dalle stesse persone detenute coinvolte nella costruzione degli strumenti musicali, un violoncello e un violino della liuteria del carcere di Milano-Opera. I due artisti diventeranno dunque “ambasciatori” dell’iniziativa. Il ricavato della serata andrà al sostegno dello stesso progetto Metamorfosi, finanziando i laboratori di liuteria nelle carceri di Opera e Secondigliano, di Rebibbia e Monza.

“Sostenere l’Orchestra del Mare significa dare valore a un progetto che unisce arte, impegno civile e un’idea concreta di riscatto - afferma Bernabò Bocca, presidente di Fondazione CR Firenze -. Gli strumenti costruiti con il legno dei barconi e realizzati dalle persone detenute portano con sé storie difficili, che qui si trasformano in musica e in una potente testimonianza di umanità”.

“L’Orchestra del Mare cerca di trasformare ciò che viene ritenuto, come diceva Papa Francesco, scarto, in armonia e speranza. Sono grato al Maggio Fiorentino per dare voce a tutto questo”, spiega il presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, Arnoldo Mosca Mondadori. “Questo concerto è un vero e proprio messaggio - conclude Mario Brunello -. Gli strumenti trasmetteranno un appello di speranza da condividere con il pubblico”.