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di Stefano Brogioni

La Nazione, 19 settembre 2026

La relazione della Camera Penale: “Con le sezioni chiuse ancora sovraffollamento”. A fronte dei sequestri di alcune sezioni da parte della magistratura, ci sono 218 detenuti in meno nel carcere di Sollicciano, ma i problemi restano. Permangono le infiltrazioni alla terza sezione, continua a non funzionare l’ascensore, il nido è inagibile. È quanto si legge nel report della Camera Penale di Firenze, che lo scorso 10 settembre ha fatto un sopralluogo della durata di tre ore nel penitenziario fiorentino. Qualche buona notizia, comunque, c’è: con l’alleggerimento del carico di detenuti, sono stati fatti alcuni interventi quanto meno “estetici” - come imbiancature e sistemazione di fili pendenti - e a breve potrebbero essere pronte le promesse due stanze dell’affettività.

Le carenze. “Si confermano le carenze strutturali e di organico già evidenziate nelle precedenti visite e qualche piccolo miglioramento è stato notato con ambienti rimbiancati anche grazie alla donazione di vernici e antimuffa da parte della Camera Penale di Firenze e parte degli impianti elettrici sistemati e con meno fili elettrici volanti a vista d’occhio - si legge nella relazione del direttivo della Camera Penale composto dagli avvocati Duccio Baglini, Rosa Todisco e Duccio Martellini -. I muri della tromba delle scale per andare alle varie sezioni sono sporchi ed anneriti e si sente un cattivo odore ed abbiamo potuto constatare che non tutte le camere detentive sono dotate di ventilatore.

I numeri. Alla data del 10 settembre, “erano presenti in istituto 443 detenuti di cui 348 uomini e 95 donne di cui una ristretta in stato di gravidanza, 4 ricoveri e 2 Tso - si legge ancora -: la attuale capienza regolamentare è di 269 detenuti ed il tasso di affollamento è del 166,17%”. “In seguito al sequestro dell’autorità giudiziaria, oltretutto, si palesa il problema che il numero dei detenuti è sempre notevole ma gli spazi sono ad oggi minori proprio per effetto del vincolo cautelare disposto dal gip del Tribunale di Firenze”.

La convivenza. Peraltro, prosegue la Camera Penale fiorentina, “tali numeri mal si conciliano con la presenza di circa 55 etnie diverse soprattutto di provenienza magrebina e subsahariana. Difficile la convivenza con i gruppi albanesi e est-europei per reciproche intollerabilità culturali e religiose. La maggior parte della popolazione carceraria è straniera ed oltre il 50% risulta legata a problemi di tossicodipendenza gestito in terapia all’interno dell’Istituto. Vi è carenza di organico della Polizia Penitenziaria con una forza operativa prevista di 416 unità: la forza effettiva è di 320 agenti e la percentuale di scopertura è del 23%. Gli Educatori dovrebbero essere 11 ma al momento sono 8 (a breve sono previste ulteriori defezioni). È presente un mediatore culturale fisso.