di Manuela Plastina
La Nazione, 18 giugno 2026
Per Giuseppe Fanfani, il garante dei diritti dei detenuti per la Regione Toscana, Sollicciano andrebbe abbattuto. “Sta venendo alla luce tutto il malessere del carcere italiano di cui Sollicciano è un emblema, non è un caso isolato: è un esempio di come la detenzione in Italia possa essere disastrosa”. A dirlo è Giuseppe Fanfani, il garante dei diritti dei detenuti per la Regione Toscana. “A Sollicciano mancano spazi come in altri penitenziari - continua. Mancano condizioni di salubrità, ma in altri istituti non ci sono nemmeno i bagni nelle celle”. Ma Sollicciano è davvero il carcere peggiore d’Italia? “È abbandonato a se stesso: sentiamo tante critiche che però non hanno avuto soluzioni. Se ci fosse la possibilità, l’unica soluzione sarebbe quella di raderlo al suolo e ricostruirlo a piccolo blocchi. Perché nelle piccole carceri è possibile l’opera di rieducazione che in quelle di grandi dimensioni non è possibile”.
Sul caso è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Ci conto sul gioco di squadra su Sollicciano, voglio parlare col ministro”, ha detto. “È una questione che è venuta in evidenza, ma di cui la consapevolezza c’era da tempo - precisa Giani - è necessario davvero poter fare quei lavori che consentano al carcere di poter avere la piena efficienza”.
Anche Maurizio Turco e Irene Testa, segretario e tesoriere del Partito Radicale, commentano la notizia: “Non si tratta di un’emergenza improvvisa, ma della conseguenza prevedibile di un degrado strutturale, di un sovraffollamento cronico e dell’assenza di interventi adeguati da parte delle istituzioni - spiegano -. Da anni il Partito Radicale chiede che, di fronte a situazioni incompatibili con la legge e con i principi costituzionali, la magistratura intervenga adottando tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento, compreso il sequestro delle strutture che non rispettano le norme sulla salute e sulla sicurezza”.
“Quanto sta emergendo su Sollicciano è gravissimo. Le condizioni igienico-sanitarie denunciate richiamano tutti a una responsabilità immediata: la dignità delle persone detenute e la sicurezza di chi lavora in carcere non possono essere considerate temi secondari”. Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, in una nota. Sergio Paparo, presidente dell’Ordine degli avvocati di Firenze, interviene sul caso: “Abbiamo ripetutamente denunciato, anche di concerto con tutti i dirigenti degli uffici giudiziari, le intollerabili e degradanti condizioni del carcere di Sollicciano e le gravi inadempienze del ministero. Il sequestro di ben sette sezioni del carcere conferma che è assolutamente necessaria una soluzione definitiva”.
“L’iniziativa giudiziaria rappresenta un significativo cambio di passo nell’approccio alle problematiche del sistema penitenziario e, in particolare, alle condizioni materiali della detenzione e dei luoghi di lavoro per gli operatori penitenziari, purtroppo imposto dall’inerzia della Pubblica Amministrazione constatata negli ultimi anni” si legge in una nota del direttivo della Camera Penale di Firenze.










