di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 27 dicembre 2019
Il progetto della casa per le madri detenute, la palazzina donata. E poi più niente. Natale in carcere per quattro bambini, tre di pochi mesi, uno di due anni e mezzo. E tutto questo perché la promessa di una casa per le madri detenute non si è mai realizzata, nonostante dieci anni di annunci e una palazzina già a disposizione.
Lo denuncia "Progetto Firenze", l'associazione che ha visitato Sollicciano il 24. Quattro bambini stanno passando le feste dentro il carcere di Sollicciano, insieme alle loro madri detenute. Tre di loro hanno pochi mesi di vita. Un altro ha due anni e mezzo. Trascorrono il tempo tra l'asilo nido, la ludoteca e il letto, sempre circondati dalle sbarre del penitenziario fiorentino. A denunciare la situazione dei piccoli reclusi è l'associazione Progetto Firenze che, insieme ai consiglieri comunali del gruppo Sinistra Progetto Comune, ha visitato Sollicciano il 24 dicembre.
"A Firenze - ha detto Massimo Lensi, presidente di Progetto Firenze - si attende ormai da tempo l'apertura dell'istituto a custodia attenuata per madri detenute (Icam). Le procedure sono partite dieci anni fa, e sembravano arrivate a conclusione l'anno scorso. Invece ancora oggi tutto tace". Risale al 2010 la firma di un protocollo d'intesa per la realizzazione dell'Icam, nella palazzina di Rifredi che la Madonnina del Grappa donò a titolo gratuito alla Società della Salute. Al tavolo dell'intesa c'erano anche Ministero della Giustizia, Tribunale di Sorveglianza, Istituto degli Innocenti e Regione Toscana, che stanziò quasi 700mila euro per i lavori edilizi. Da allora sono passati dieci anni. E dell'Icam nemmeno l'ombra.
"Abbiamo concesso la struttura per un progetto umanitario che non si è mai concretizzato" dice con amarezza don Vincenzo Russo, direttore della Madonnina del Grappa e cappellano a Sollicciano. Tra i tanti cavilli che hanno bloccato l'inizio dei lavori, sembra esserci quello di un errore tecnico nella gara d'appalto, che si è dovuta ripetere. Per accelerare, poche settimane fa, dalla Madonnina del Grappa sono partite lettere ufficiali alle istituzioni coinvolte nel progetto: "Nessuno ha risposto, tranne la Società della Salute" ha detto don Russo.
Tanti, nel corso degli anni, i politici che hanno rivendicato l'utilità dell'Icam. Nel 2013 fu l'ex ministro della giustizia Annamaria Cancellieri, in visita a Sollicciano, a garantire, entro un anno, l'inaugurazione della struttura. "L'Icam è ormai in fase di realizzazione". Parole d'orgoglio arrivarono anche dall'ex sindaco Matteo Renzi: "Noi siamo stati i primi in Italia ad aver fatto l'Icam". Nel corso della visita a Sollicciano di Progetto Firenze, è stato inoltre rilevato il sovraffollamento del carcere, pari al 158%. Attualmente sono recluse 787 persone, di cui 680 uomini e 107 donne.










