www.nove.firenze.it, 22 marzo 2015
Volterra disponibile ad ospitare detenuti con disturbi psichici. Una delle Rems toscane (residenze per l'emissione delle misure di sicurezza), le strutture previste dalla legge 81/2014 per il superamento degli Opg, sarà nella clinica Villanova, di proprietà di Unipol. Questa struttura privata nella colline sopra Careggi, a Firenze, dovrebbe accogliere gli internati più difficili, i cosiddetti "non dimissibili", provenienti dall'Opg di Montelupo.
Una scelta, quella della regione Toscana, seguita anche in altre regioni, che pone più di un dubbio e solleva qualche timore. L'affidamento al privato-sociale (o addirittura al privato) modifica non poco l'impianto culturale che sottende il superamento delle strutture giudiziarie per i malati di mente autori di reato. Cambia il luogo di reclusione, certo, le strutture saranno meno fatiscenti e più specializzate, ma allo stesso tempo con la gestione affidata al privato-sociale il rischio di andare incontro a fenomeni di allungamento della degenza per mantenere i finanziamenti, con una presa in carico vitalizia a opera dei servizi psichiatrici, è alta.
"All'Opg di Montelupo continuano a ripetersi episodi drammatici, ma a pochi giorni dalla chiusura della struttura la Regione ancora non ha chiarito dove intende aprire le residenze per l'esecuzione della misura di sicurezza sanitaria". È quanto denuncia il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia e candidato governatore Giovani Donzelli insieme ai consiglieri Marina Staccioli e Paolo Marcheschi, dopo l'ultimo caso di un detenuto che ha ingerito pile e dato fuoco alla cella.
"L'assessore Luigi Marroni ha ammesso di recente le difficoltà della Regione nell'individuare strutture Rems perché sono accolte malvolentieri sul territorio - continuano i consiglieri - però non è tollerabile che a dieci giorni dalla chiusura dell'Opg di Montelupo ci si preoccupi più di non scontentare gli elettori della zona che di trovare una nuova sistemazione per gli internati. Aver individuato i centri intermedi a Volterra, Badia San Salvatore e Arezzo è un primo passo ma non basta: se allontanamenti, aggressioni e danneggiamenti avvengono a Montelupo, figuriamoci cosa accadrà in seguito".
Volterra disponibile ad ospitare detenuti con disturbi psichici anche da altre regioni d'Italia. A dare questa disponibilità è il sindaco Marco Buselli in una lettera alla vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, in virtù anche dell'idoneità, riconosciuta al territorio volterrano da Regione e Asl 5, ad ospitare il modulo residenziale sperimentale (12 posti) ad alta intensità assistenziale per pazienti con disturbi psichici autori di reato.
"Dal momento che sembrano solo dieci le Regioni pronte a fare fronte alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari entro il termine del 31 marzo - scrive il primo cittadino - avendo individuato le strutture alternative operative dal primo aprile, sono ad offrire la disponibilità del Comune di Volterra a valutare eventuali esigenze si dovessero presentare in relazione agli adempimenti previsti dalla legge, in Toscana, ma, se la Regione lo dovesse ritenere possibile, anche attraverso accordi con altre Regioni, al momento inadempienti e a rischio commissariamento". "Volterra ha una vocazione all'accoglienza e all'assistenza del paziente psichiatrico - aggiunge nella lettera il sindaco Buselli, consolidata anche in seguito al superamento degli Ospedali Psichiatrici. L'urgenza, ricordataci anche dall'ex Presidente della Repubblica, che ha parlato degli Opg come "luoghi indegni per un Paese appena civile", è dettata anche dal fatto che la data per la chiusura degli OPG si avvicina e che - conclude il primo cittadino, per essere sicuri che venga rispettata, è diventato ormai necessario portare a compimento la riforma studiata dal Governo".










