di Emiliano Benedetti
firenzetoday.it, 23 luglio 2024
“Lo sfacelo del nostro sistema carcerario non è più tollerabile e le misure recentemente adottate, ultimo in ordine di tempo il decreto Legge 92 del 4 luglio (il cosiddetto ‘decreto carcere’ fortemente voluto dal ministro della giustizia Carlo Nordio, ndr) sono assolutamente insufficienti e non coerenti con i principi costituzionali sulla funzione rieducativa della pena”, si legge in una nota diramata dal consiglio dell’ordine degli avvocati di Firenze, dove si legge che lo stesso consiglio ritiene “che l’istituzione forense debba far sentire la propria voce per dire un chiaro e netto ‘ora basta’“. Giovedì prossimo dunque, 25 luglio, iniziativa pubblica degli avvocati all’Auditorium Zoli del Palazzo di Giustizia di Novoli, tra le 10 e le 12, per ribadire ancora una volta un appello a governo e parlamento per intervenire in una situazione da tempo fuori controllo.
Quasi sessanta suicidi - Il ministro Nordio del resto si è a parole più volte impegnato a migliorare le disumane condizioni di vita carcerarie nelle quali vivono moltissimi reclusi e che ricadono ovviamente sul lavoro degli agenti di polizia penitenziaria. Nei fatti però il 2024 per le patrie galere è un anno allucinante: ad oggi si contano già in Itala 58 suicidi, l’ultimo proprio ieri alla Dozza di Bologna.
A Firenze ha fatto scalpore il caso di Fedi, ragazzo di 20 anni che si è impiccato in cella giovedì 4 luglio: era dentro per “rapina con estorsione”, aveva rubato un cellulare e chiesto alcune decine di euro per riaverlo indietro. L’ultima goccia, dopo mancanza di acqua nonostante le temperature bollenti, cimici, topi, sovraffollamento, che aveva portato ad una lunga protesta dei detenuti di Sollicciano.
Anche sul fronte della polizia penitenziaria numeri tragici, con già sei suicidi negli ultimi sei mesi, l’ultimo a Roma il 7 luglio. Chiunque operi nelle carceri - che siano volontari, assistenti sociali, psicologi - racconta una situazione oltre il limite della decenza, di fatto una violazione costante del dettato costituzionale, che va avanti da anni e che pare non fermarsi mai. Venerdì sera sotto Sollicciano c’è stato l’ennesimo presidio, con una grafica prodotta dai Giovani Palestinesi di Firenze (altra questione, quella della strage in Palestina, lasciata colpevolmente ai margini da quasi tutti), al quale hanno aderito numerose sigle, tra cui Cpa, Ex Macelli, Cara, Rifondazione comunista, Sinistra progetto comune, Giovani Palestinesi, Genuino clandestino. Il vicepresidente vicario del consiglio comunale di Firenze, Alessandro Draghi di Fratelli d’Italia - lontanissimo dal mondo delle sigle elencate qui sopra - ha esplicitato al primo consiglio dell’epoca Funaro, lunedì scorso, l’auspicio che entro Natale si svolga un consiglio comunale in carcere. In passato è già successo, non è cambiato molto.










