firenzetoday.it, 20 aprile 2025
L’arte di Gessica La Pira in mostra nel Chiostro Grande della SS. Annunziata a Firenze, per dare voce a chi ha vissuto il carcere e sostenere progetti di reinserimento sociale. Inaugurazione mercoledì 23 aprile. È stato presentato ieri alla stampa, presso lo storico caffè letterario Giubbe Rosse, il progetto espositivo “Poesia e Salvezza”, ideato dall’artista Gessica La Pira e curato da Francesca Roberti. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 23 aprile alle ore 18.30, nella suggestiva cornice del Chiostro Grande della SS. Annunziata a Firenze. Andrà avanti fino al 2 maggio compreso. L’iniziativa, che intreccia arte e impegno sociale, nasce da un’idea della criminologa Giovanna Ottavi e si propone di sostenere i percorsi di reinserimento nella società per persone ex detenute.
La mostra, che sarà inaugurata, presenterà 45 opere di Gessica La Pira realizzate con tecnica mista su tela, dove dominano la luce e il colore bianco, simbolo di una dimensione sacrale legata al principio della vita e al femminile. Il percorso espositivo affronta il tema della perdita di identità culturale nella società contemporanea, attraverso un linguaggio introspettivo e simbolico.
“L’intento è quello di sensibilizzare il pubblico verso una direzione che vede l’arte come necessità dello spirito, responsabilità. Educare alla bellezza vuol dire educare alla speranza. L’essere umano, la nostra identità, la cultura devono essere considerate bussole necessarie per continuare nel cammino di uno stato sociale che non deve arrendersi, che deve mantenere una distanza tra ‘mondo reale’ e ‘mondo digitale’, che deve includere ogni forma, non smarrire la singolarità che caratterizza ogni vita umana e deve essere rivolto all’umanità intera.” - commenta Gessica La Pira.
“Collaboro con il Centro Diurno Attavante e l’Associazione C.I.A.O., che operano negli istituti penitenziari fiorentini, offrendo supporto a detenuti, ex detenuti e alle loro famiglie, in collaborazione con gli operatori trattamentali. È importante che chi visiterà la mostra superi paure e pregiudizi verso chi ha vissuto in carcere. Ogni detenuto ha una sua storia e, una volta scontata la pena, merita di essere trattato come una persona, con il diritto di reintegrarsi nella società” - commenta Giovanna Ottavi.
Il ricavato della vendita delle opere della mostra “Poesia e Salvezza” sarà destinato a progetti di reinserimento per detenuti ed ex detenuti delle carceri di Sollicciano e Gozzini, promossi dalle associazioni C.I.A.O. e Centro Diurno Attavante. Il progetto è patrocinato dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana e dal Consiglio Regionale della Toscana.











