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Askanews, 31 gennaio 2015

 

Il Comune di Firenze e il Centro di Giustizia Minorile stanno completando un protocollo che prevedrà la realizzazione di alcuni interventi di riqualificazione urbana in cui saranno impegnati ragazzi, generalmente con precedenti penali, seguiti dai servizi sociali, o anche detenuti. Ad annunciarlo l'assessore all'Ambiente Alessia Bettini, nel corso dell'inaugurazione del giardino verticale su una parte esterna della stazione Leopolda.

La parete vegetale è alta circa quattro metri e larga venti. A realizzarla sono stati cinque ragazzi, con precedenti penali, seguiti dal Centro di Giustizia Minorile, per il progetto InThree sviluppato da Cgm, Comune di Firenze l'istituto di formazione Apab. Rispetto a quanto già realizzato, ad esempio, con le grandi aiuole di piazza Beccaria, la riqualificazione del giardino di via Maragliano, gli interventi alla scuola La Pira e il Bugs Hotel de Le Cascine, la novità odierna è introdotta proprio dal Comune di Firenze, che si appresta a siglare un protocollo col Centro di Giustizia Minorile.

Così l'assessore all'Ambiente del Comune di Firenze, Alessia Bettini: "Stiamo perseguendo con opere come questa una triplica funzione: dare a questi ragazzi la possibilità di una riqualificazione anche professionale, una risposta importante al decoro della città perché su una parte di cemento andiamo a mettere delle piante ornamentali, nonché una risposta seppur piccola all'inquinamento atmosferico perché questi rampicanti assorbono anche le polveri sottili. È una bellal opera di riqualificazione. Questo è il primo atto di altre iniziative che faremo sempre nel quartiere della Leopolda."

Quanto al protocollo di intesa, ha aggiunto Bettini, "lo stiamo scrivendo insieme al Cgm, fa parte di altre attività come a piazza Beccaria e al giardino di via Maragliano perché crediamo in questa duplice funzione di recupero sociale e recupero ambientale." In occasione dell'evento, alla presenza di Serena Aglietti, è stato consegnato un assegno (1000 cm x 50 cm) di 1.000,00 euro da spendere, come borsa lavoro della durata di un mese e mezzo, presso l'azienda Aglietti che si prenderà a carico il ragazzo che si è distinto per capacità e impegno.

Enrica Pini, funzionario del Centro Giustizia Minorile di Firenze, competente per la Toscana e l'Umbria, ha sottolineato:: "al momento abbiamo ragazzi affidati al servizio sociale minorenni della giustizia, in altre occasioni abbiamo avuto anche detenuti dell'istituto penale di Firenze. L'obiettivo della collaborazione con Apab e ora anche col Comune di Firenze è quello di dare la possibilità ai ragazzi di un riscatto rispetto al reato, e poi dal punto di vista pedagogico si può dare loro la possibilità di far vedere comunque che attraverso l'apprendimento di una professione si può avere una posizione dignitosa all'interno della società.

Sono per lo più extracomunitari coi quali stiamo facendo un lavoro a tutto tondo per il loro inserimento della collettività. In questo progetto sono stati cinque, in altri ne abbiamo avuto dieci." All'inaugurazione erano presenti anche Anna Mendolea, direttrice dell'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni, Fiorenzo Cerruto direttore dell'Istituto penale per minorenni di Firenze e alcuni cittadini dei comitati del quartiere Leopolda-Paisiello.