di Mario Lancisi
Corriere Fiorentino, 6 luglio 2025
Scrive Il Post, “i detenuti vivono in celle fatiscenti e sovraffollate, in molti reparti c’è un problema di cimici dei letti, nella struttura ci sono anche infiltrazioni, perdite d’acqua, umidità, topi e sporcizia”. D’inverno poi si “muore” di freddo e d’estate di caldo. “In questi giorni di grande caldo pensiamo che sia necessario tenere alta l’attenzione sui temi dell’invivibilità del carcere, sia per i detenuti che per chi ci lavora”, è il timido commento dell’assessore di Palazzo Vecchio Nicola Paulesu. E sarebbe davvero un’occasione perduta se ci limitassimo all’acquisto di qualche ventilatore. Ci aveva già pensato nel 2017 l’allora assessora alla sanità Stefania Saccardi che dotò Sollicciano di 90 ventilatori (26 euro il costo singolo).
Così come il presidente Enrico Rossi, nel 2010, fece acquistare 412 materassi. In questo quadro desolante spicca il nullismo mortificante del governo. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha detto che il governo Meloni con il decreto -legge del 4 luglio del 2024, cosiddetto “Carcere sicuro”, ha saputo dare “risposte straordinarie ed energiche all’emergenza del sovraffollamento ma anche soluzioni adeguate, proporzionali e lungimiranti”.
Mentre il suo vice Andrea Delmastro, nell’aprile scorso, aveva promesso per maggio l’arrivo del nuovo direttore, che non è ancora arrivato (siamo a luglio), e una decina di milioni per vari lavori al carcere fiorentino. La stessa cifra promessa un anno prima dal suo collega Andrea Ostellari. Stessi soldi, stesse promesse, zero fatti. E intanto a Sollicciano i detenuti continuano a morire.











