La Repubblica, 16 agosto 2024
Il senatore di Iv ha visitato la struttura insieme a Roberto Giachetti: “Lo Stato non sia fuorilegge”. “Viviamo una situazione di un sovraffollamento inaccettabile, circa il 130% dei posti disponibili. Nel giorno di Ferragosto insieme a Roberto Giachetti abbiamo pensato che fosse giusto venire a Sollicciano”. Lo ha detto il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, uscendo con il deputato di Iv Giachetti dal penitenziario fiorentino dopo una visita alla struttura. “La notte tra il 4 e 5 luglio un ragazzo di 20 anni si è impiccato in una cella che abbiamo visto e aveva qualche mese davanti” da scontare, “per un reato bagatellare”, “una vicenda che si replica ogni giorno in tante carceri italiane”, ha aggiunto Renzi. “E noi siamo qui - ha proseguito - per dire che ‘è giusto che chi ha sbagliato paghi’ ma è anche allo stesso tempo giusto che lo Stato non sia fuori legge, invece lo Stato è tecnicamente fuori legge nelle condizioni della detenzione” carceraria.
“Diciamo oggi al governo che è giusto che qualcuno accenda la luce su questa vicenda” del sovraffollamento carcerario ma “il governo ha appena fatto un decreto” al riguardo “e il giorno dopo Nordio ha detto: ‘ho delle idee per ridurre il problema, ne parlerò con Mattarella’. Voi sapete quanto stimi Carlo Nordio e ne sia amico, ma una dichiarazione del genere dimostra come quella del governo sia fuffa spaziale”, ha detto ancora Renzi.
L’accordo con il Pd e M5s: “Noi non mettiamo veti” - “Elly Schlein, che ha più voti di tutti, ci dice: sediamoci a un tavolo senza mettere veti. Io ci sto, anche col M5s. Noi non mettiamo veti sul M5s”, ha detto ancora Matteo Renzi, leader di Iv, a margine di una visita al carcere di Firenze. “È chiaro - ha aggiunto - che ognuno si tiene i giudizi sul passato. Non ci sono abiure sul passato se no dovrei chiedere a Conte perché ha firmato i decreti con Salvini. Io voglio guardare il futuro. Se la proposta di Schlein funziona, noi ci staremo, è la novità dell’estate”.
“Fratelli d’Italia non conosce democrazia ed educazione” - “Non è pensabile che ci sia un governo che in questo Paese si occupa di avere la sorella del premier che viene descritta come intenta a fare le nomine, o comunque a mettere bocca sulle nomine in Rai, nelle Ferrovie, nelle aziende dello Stato, e non si occupa dei problemi veri degli italiani. Abbiamo un governo nelle mani della parentocrazia più sfrenata, che si preoccupa semplicemente degli assetti di potere; di fronte a dei parlamentari di opposizione che fanno il loro lavoro arrivano a dire parole come ‘muta di cani’, non è solo un insulto è l’idea malata di democrazia. Fratelli d’Italia conosce poco la democrazia - ha aggiunto Renzi - e per nulla l’educazione. Mi accontenterei, non potendo diventare esperti di democrazia parlamentare, che almeno avessero rispetto del galateo e del comportamento. Se un parlamentare di opposizione va in carcere a chiedere conto a un ministro di quello che non ha fatto, non siamo una muta di cani, ma chiediamo che il governo faccia il proprio lavoro”.










