di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 17 agosto 2024
Sovraffollamento del carcere di Sollicciano: botta e risposta tra Renzi e Fratelli d’Italia sulla sua situazione. “Sollicciano andrebbe buttato giù e rifatto” ha detto l’ex sindaco di Firenze, secondo cui nelle nostre carceri “viviamo una situazione di sovraffollamento inaccettabile del 130 per cento” e per questo “siamo qui per dire che è giusto che chi ha sbagliato paghi, ma è contemporaneamente giusto che lo Stato non sia fuori legge e invece noi abbiamo uno Stato che è tecnicamente fuori legge nelle condizioni della detenzione”. Poi ha attaccato il ministro alla giustizia Carlo Nordio: “Il Parlamento ha appena approvato un decreto voluto dal Governo sul sovraffollamento delle carceri, il giorno dopo averlo approvato Nordio ha detto di avere idee per ridurre il sovraffollamento, dicendo che ne avrebbe parlato con Mattarella, una dichiarazione del genere dimostra come quella del Governo sia fuffa spaziale, il governo Meloni è un Governo di fuffa”. Secondo Renzi, “servono nuove carceri in grado di accogliere quelli che devono stare in carcere e agevolare il lavoro della polizia penitenziaria”.
Il deputato Giachetti, quanto al decreto Nordio, ha aggiunto che “il ministro ha fatto un decreto inutile”, poi rivolgendosi ai giornalisti, ha aggiunto: “Se poteste entrare qua dentro potreste rendere conto del livello in cui vivono queste persone, nemmeno i maiali nelle porcilaie”. E infine: “Io continuo ad affermare che la strategia del Governo sia quella di non intervenire nelle carceri, una strategia finalizzata ad attuare una azione repressiva dopo che è esplosa la situazione”.
A contestare le parole di Renzi la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Sandra Bianchini e la capogruppo in Consiglio comunale a Firenze Angela Sirello: “Quando lui è stato presidente del Consiglio la situazione a Sollicciano era peggiore rispetto ad adesso”. Una tesi supportata dai numeri: “Nel 2014, su una capienza di 520 posti disponibili, a Sollicciano ci sono 755 detenuti, con un tasso di affollamento del 160%. Nel 2015 711 (136%), nel 2016 718 (138 %) nel 2017 700 (134%), nel 2018 711 (136%). Ultimo dato rilevato lo scorso 31 dicembre, parla di 545 detenuti per un tasso di affollamento del 104%. Numeri ben diversi, ma Renzi non lo dice”. Per le esponenti FdI “una inerzia, la sua, che non è certo uguale all’impegno del Governo Meloni che sta cercando di decongestionare le carceri, con interventi sui tossicodipendenti e sul rimpatrio dei detenuti stranieri, anche se molto c’è ancora da fare”.










