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di Valentina Marotta e Antonella Mollica

Corriere Fiorentino, 11 luglio 2026

Per il Riesame sequestro legittimo ma spetta al Dap decidere i tempi degli spostamenti. Restano i sigilli per sette sezioni del carcere di Sollicciano. Ma cade l’ordine di trasferimento dei detenuti verso altri penitenziari entro la fine dell’estate. Così ha deciso il tribunale del Riesame di Firenze che pur confermando la legittimità del sequestro ha accolto in parte il ricorso del Ministero della Giustizia. Per i giudici le celle della casa circondariale fiorentina non sono solo spazi riservati alla custodia dei reclusi. Sono a tutti gli effetti luoghi di lavoro perché vi operano agenti della polizia penitenziaria, personale amministrativo, medici, infermieri, volontari, dipendenti di ditte esterne in appalto. Ma anche gli stessi detenuti sono da considerare lavoratori: circa 150 di essi fino a marzo scorso erano alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria per la manutenzione della struttura come muratori, manovali, imbianchini, idraulici ed elettricisti. A tutti, secondo il Riesame, va applicato il Testo Unico per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

I giudici del Riesame impongono lo stop al trasferimento dei detenuti: non è possibile ordinare all’amministrazione penitenziaria specifiche modalità organizzative per la distribuzione dei detenuti perché si tratta di valutazioni riservate alle autorità amministrative. Il Ministero della Giustizia aveva sottolineato criticità sotto il profilo della separazione tra funzione giurisdizionale e funzione amministrativa: il sequestro - si legge nel ricorso - “ha disposto, quale effetto, cogente ed ulteriore, il trasferimento coattivo di circa 250 detenuti dalle sezioni sottoposte a vincolo” che “presuppone valutazioni organizzative, logistiche e trattamentali riservate all’amministrazione penitenziaria”.

Il Dap - secondo il Ministero della Giustizia - è esclusivo titolare delle funzioni di organizzazione e gestione del sistema penitenziario nazionale. Ma in questo caso, ritiene il Ministero della Giustizia “il sequestro di intere sezioni detentive determina inevitabilmente la necessità di procedere ad una complessa attività di redistribuzione della popolazione detenuta, imponendo di fatto scelte organizzative che coinvolgono non soltanto l’istituto interessato dal vincolo, ma l’intero circuito penitenziario regionale e nazionale”. Il provvedimento non è definitivo: non è escluso che la Procura di Firenze o il Ministero della giustizia ricorrano in Cassazione.

Intanto, il Garante regionale dei detenuti Giuseppe Fanfani ha promosso una visita speciale al carcere di Sollicciano per martedì 14 luglio. L’iniziativa indetta da Alleanza per l’articolo 27, coordinamento nazionale di associazioni e garanti, si svolgerà in tutte le carceri italiane per denunciare l’emergenza del sistema penitenziario. “Ho il dovere costituzionale di vigilare affinché la privazione della libertà non si traduca mai in una privazione della dignità umana” sottolinea Fanfani che guiderà all’interno del più grande istituto detentivo della Toscana una delegazione composta da autorità del mondo istituzionale, della magistratura, dell’avvocatura, della sanità e del terzo settore.