di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 15 gennaio 2021
Visita di Nardella e del presidente del Consiglio regionale Mazzeo: il governo intervenga. Sollicciano, Firenze chiama Roma. Il sovraffollamento del carcere e le poche attività sociali e rieducative all'interno del penitenziario fiorentino, come raccontato nei giorni scorsi dal Corriere Fiorentino, sono un problema sotto gli occhi di tutti e per questo il sindaco Dario Nardella e il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo hanno deciso di invitare a un tavolo il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, chiedendo anche la vaccinazione contro il Covid per il personale e i detenuti.
"Qui servono interventi strutturali - hanno spiegato Nardella e Mazzeo - su cui né il Comune né la Regione possono agire, per questo abbiamo deciso di invitare a un tavolo anche il ministro che, riteniamo, anche come cittadino di Firenze, avrà grande attenzione per affrontare e risolvere la situazione di Sollicciano". E poi: "Come Comune e città metropolitana - ha aggiunto Nardella - ci faremo portatori di un'iniziativa forte anche sul fronte della carenza di organico della polizia, degli educatori e del decadimento della struttura".
Il Presidente Mazzeo ha confermato la volontà della Regione di essere parte attiva ampliando le azioni già in essere come quelle per la formazione e il lavoro "perché abbiamo il dovere civico di aiutare ogni persona, anche quelle che hanno sbagliato e stanno pagando per i loro sbagli, a cambiare vita e come prevede la nostra Costituzione a essere recuperate alla vita civile. Per questo il lavoro e la formazione sono uno strumento indispensabile". "Il carcere non può essere avulso dalla vita sociale dei nostri territori - ha aggiunto il sindaco Nardella - purtroppo non si riesce a dare piena ed effettiva attuazione alla finalità rieducativa della pena che consente al condannato di diventare una persona diversa e di non cadere più nella trappola della recidiva".
Gli impegni per Sollicciano sono stati annunciati all'indomani dell'incontro che si è svolto mercoledì alla casa di reclusione di Firenze con la direttrice Antonella Tuoni e i responsabili della polizia penitenziaria. Con Nardella e Mazzeo erano presenti l'assessore al welfare Sara Funaro, il presidente del consiglio comunale Luca Milani, il garante toscano dei detenuti Giuseppe Fanfani e quello del Comune di Firenze Eros Cruccolini.











