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di Jacopo Storni

 

Corriere Fiorentino, 16 ottobre 2020

 

Il caso dei cambi continui al vertice del carcere. Bonafede: presto l'iter per la nomina. Su Sollicciano Firenze chiama Roma. Dopo l'addio dell'ultimo direttore Fabio Prestopino - quinto avvicendamento alla guida del carcere in cinque anni - si chiede maggior stabilità per un penitenziario che presenta problemi strutturali irrisolti ormai da molti anni.

"Mi auguro che il Ministero della giustizia - afferma l'assessore alle politiche sociali Andrea Vannucci - inserisca ai primi posti della sua agenda il tema di Sollicciano mettendo in condizione il nostro carcere di avere un futuro non soltanto nel breve periodo ma anche nel lungo periodo, al fine di programmare il futuro dei detenuti e degli agenti penitenziari con più certezze e maggiore stabilità. Ci auguriamo - aggiunge - che la prossima direzione sarà stabile e duratura nel tempo". La risposta arriva dal ministro della giustizia Alfonso Bonafede che, fanno sapere da Roma, segue da vicino, anche per i suoi trascorsi fiorentini, la vicenda di Sollicciano. "È imminente - ha detto il ministro al Corriere Fiorentino - l'avvio della procedura per individuare il nuovo direttore titolare, con un incarico che avrà durata triennale". Stop insomma alle nomine provvisorie, o almeno questo sarebbe l'intento. L'attuale direttore Prestopino, dopo tre anni, lascerà ufficialmente Sollicciano tra fine ottobre e inizio novembre per andare a dirigere il carcere di Palermo. Per tre mesi come direttrice provvisoria dovrebbe arrivare Antonella Tuoni, attuale direttrice dell'adiacente carcere di Solliccianino ed ex direttrice dell'Opg di Montelupo.

Nel frattempo, oggi arriverà a Sollicciano anche il garante regionale dei detenuti Giuseppe Fanfani, secondo cui "è necessaria una maggiore stabilità ai vertici del carcere" perché "il rapporto territoriale è fondamentale e questo si consolida soltanto con il tempo". E poi anche lui si appella al ministero della giustizia affinché "nei confronti del carcere di Sollicciano ci sia una cura particolare".

Fanfani, nel corso della sua visita odierna nel penitenziario fiorentino, incontrerà il direttore uscente Prestopino e si informerà sulle misure di contrasto al Coronavirus all'interno del carcere. Prestopino è rimasto alla guida del penitenziario fiorentino per tre anni.

Tre anni difficili ma contrassegnati, spiega il direttore, da molte soddisfazioni, tra cui l'istituzione del consiglio dei detenuti, un organo consultivo formato da 34 reclusi, e dalla realizzazione della seconda cucina, una battaglia portata avanti per anni da tante persone, tra cui l'ex garante dei detenuti Franco Corleone e il cappellano di Sollicciano don Vincenzo Russo.