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di Antonella Mollica

Corriere Fiorentino, 8 marzo 2026

I lavori di manutenzione straordinaria a Sollicciano sono stati bloccati tre anni fa per colpa di un errore e da allora non sono mai più ripartiti. A spiegarlo è il presidente del tribunale di sorveglianza Marcello Bortolato nell’ordinanza con cui mercoledì ha sollevato la questione di costituzionalità sulle condizioni di vita dei detenuti nel carcere fiorentino. “Gli interventi di risanamento della facciata gestiti dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria - scrive Bortolato - avevano avuto una progettazione esecutiva e un primo avvio ma poi la ristrutturazione è stata bloccata”. Solo nel reparto femminile sono stati completati i lavori “peraltro non risolutivi”.

Dal 2023 l’appalto è stato bloccato per un’erronea progettazione del trattamento delle facciate. “Le facciate oblique sono state trattate come pareti verticali e quindi non impermeabilizzate come previsto per i soffitti”. Questo provoca problemi di allagamento e di inagibilità in tutta la struttura, anche nei corridoi, con seri rischi per l’incolumità di agenti e personale civile, oltre che dei detenuti che spesso vengono privati dell’ora d’aria. I singoli interventi di imbiancatura sulla muffa si sono rivelati inefficaci, così come lo sono stati gli interventi di sostituzione degli infissi.

“Il Dap - scrive Bortolato - ha più volte annunciato il riavvio degli interventi già programmati delle coperture e delle facciate e l’adeguamento dei servizi igienici, con la predisposizione dell’acqua calda. Interventi che la stessa amministrazione ritiene indispensabili, urgenti e non più rinviabili”. Oltretutto, spiega ancora Bortolato, è stato anche pubblicamente annunciato dal sottosegretario alla Giustizia l’investimento di 10 milioni.

Tre mesi fa la relazione del direttore generale del Dap ha spiegato che la procedura di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva è stata avviata ma che, considerata la rilevanza dell’intervento, i tempi stimati sono di 55 mesi, escluso il collaudo. “Un tempo di almeno 4 anni - la considerazione del giudice - che rende superflua la nomina di un commissario ad acta, il quale, ancorché si surrogasse all’amministrazione inadempiente, non potrebbe che limitarsi ad avviare la procedura esecutiva senza incidere sui tempi di esecuzione”.

A maggio il Ministero di Giustizia aveva risposto che era imminente la conclusione delle opere previste dal progetto iniziale (sospese, era stata la spiegazione, per la risoluzione consensuale del contratto da parte della ditta appaltatrice) consistente in due appalti, uno da 2 milioni e 200 mila euro l’altro da 1 milione e 800 mila per facciate e cortili, e dei lavori per acqua calda e docce nella sesta sezione (questi completati il mese scorso).

La sindaca Sara Funaro dichiari inagibili alcune sezioni di Sollicciano”, la richiesta del consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi, e di Massimo Lensi dell’Associazione progetto Firenze sulla base delle ispezioni della Asl a Sollicciano negli ultimi sei mesi che segnalano varie emergenze. Intanto Edoardo Amato, presidente della Commissione politiche sociali, annuncia che “la sindaca e l’assessore incontreranno nei prossimi giorni la direzione dell’istituto e l’Asl per aprire uno spazio di confronto”.