Corriere Fiorentino, 10 luglio 2026
“Brandine e materassi per terra nelle carceri sono l’ennesimo segnale di una situazione insostenibile”. A puntare il dito contro l’ultima direttiva dell’amministrazione penitenziaria è la sezione toscana dell’Anm, l’associazione nazionale magistrati. “L’emergenza non autorizza la disumanità, servono interventi strutturali, tempestivi e adeguatamente programmati”. In attesa della decisione del Tribunale del riesame che nei prossimi giorni deve pronunciarsi sul sequestro disposto dal gip di sette sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano la Conferenza nazionale dei garanti dei detenuti lancia un appello alle istituzioni affinché venga affrontata al più presto la crisi del sistema penitenziario, annunciando tre giornate di mobilitazione in programma il 13, 14 e 15 luglio.
“Non c’è più tempo - afferma il portavoce della Conferenza nazionale Samuele Ciambriello - Serve un gesto di clemenza, non un “liberi tutti” ma uno strumento collegato alla condotta. Non è buonismo ma responsabilità. Un sistema saturo non rieduca, non cura, non reinserisce e non produce sicurezza”. Tra le richieste avanzate figura l’introduzione di una liberazione anticipata speciale. Sulla stessa linea il consigliere comunale Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) che ribadisce il no alla nuova edilizia carceraria e chiede pene alternative per ridurre la popolazione detenuta.










