di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 16 maggio 2025
L’ex direttrice punita: “Il Tar è stato chiaro, degrado del carcere non per colpa mia”. Era stata sanzionata e sospesa dall’incarico di direttrice di Sollicciano dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria a causa delle condizioni degradanti del carcere fiorentino. Adesso però, il Tar della Toscana ha accolto il ricorso dell’ex dirigente, Antonella Tuoni contro il provvedimento disciplinare, sostenendo di fatto che le drammatiche condizioni in cui versa il penitenziario non sono da imputare a lei, bensì proprio al Dap. Il tribunale amministrativo, come anticipato ieri da La Nazione, condanna il ministero alla restituzione delle somme trattenute sullo stipendio di Tuoni. Sarà poi calcolato il risarcimento del danno, che si attesterà sui 30 mila euro. “La sentenza si commenta da sola - dice Tuoni - è scritto in maniera chiara e incontrovertibile che c’è stato un comportamento colpevole in spregio dei principi di imparzialità, correttezza e buona amministrazione da parte di chi si è reso responsabile dell’applicazione del provvedimento disciplinare nei miei confronti”.
Tuoni ha affrontato mesi difficili: “A livello umano non è stato semplice perché, come hanno sempre ripetuto i miei avvocati, sono stata vittima di una grave ingiustizia, è grave che succedano certe cose in un apparato statale, il principio di buona amministrazione è stato disatteso”. Quanto a un possibile reintegro nel carcere di Sollicciano, ha le idee chiarissime: “Non sono interessata a ritornare, quel carcere è una bomba a orologeria viste le condizioni in cui versa. Aldilà delle dichiarazioni non mi risulta che ci siano miglioramenti, mi auguro soltanto che il nuovo direttore o la nuova direttrice arrivi presto”. Adesso il Dap potrebbe fare appello al Consiglio di Stato, che potrebbe confermare o ribaltare il pronunciamento del Tar.
Sul caso è intervenuta anche la sindaca di Scandicci Claudia Sereni: “Troviamo davvero grave il provvedimento disciplinare emesso verso la ex direttrice Tuoni, come se lo Stato cercasse capri espiatori e avesse tentato di nascondere le proprie responsabilità. Le vittime di tutto questo sono la società intera, i detenuti e i lavoratori che in quel carcere operano ogni giorno”. E poi annuncia una visita a Sollicciano: “Torneremo nel carcere il 22 maggio, questa volta per visitare le zone detentive e renderci personalmente conto dello stato delle cose e delle esigenze più urgenti, insieme ad una delegazione politica del consiglio comunale”.
E infine: “Il sottosegretario Delmastro ha assicurato che i fondi per Sollicciano, già previsti da tempo, arriveranno, come anche un direttore, noi nel frattempo teniamo la luce accesa”. Soddisfazione per la sentenza del Tar viene espressa anche da Eros Cruccolini, garante dei detenuti del Comune di Firenze: “In questi mesi - dice - abbiamo visto snocciolare solo impegni di milioni per ristrutturare il carcere facendo confusione anche sulle risorse messe dalla Regione”. Il governo, dopo la visita di Dalmastro nel carcere, ha annunciato lo stanziamento di 7,5 milioni anche per progetti di ristrutturazione, che però ancora non sono stati spiegati nel dettaglio.











