di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 3 gennaio 2025
In questi giorni si avvicendano al vertice del carcere gli altri direttori toscani. Da settimane il penitenziario è senza una guida stabile. Tuoni ancora in malattia. Una buona notizia di inizio anno per il carcere di Sollicciano. Entro pochi giorni arriveranno nel penitenziario fiorentino due nuovi vicedirettori - c’è ancora riservatezza sui loro nomi - che sono stati nominati dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria pochi giorni fa. Un passo importante, perché queste due figure erano mancanti da diversi anni. La speranza è che la presenza di due dirigenti di alto livello, con competenze specifiche, renda possibile affrontare le questioni più gravi e urgenti con più semplicità ed efficacia, dato che fino ad ora il carico di lavoro era tutto sulle spalle della direttrice Antonella Tuoni.
Proprio Tuoni, a causa delle condizioni di degrado dell’istituto, era stata sanzionata dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, un provvedimento in seguito al quale era arrivata alla direttrice la solidarietà da parte delle istituzioni locali, tra cui la sindaca Sara Funaro, visto che le cause del degrado della struttura sono in realtà da ricercare in responsabilità storiche e molto più profonde. Proprio dopo il provvedimento del Dipartimento, era seguita la malattia della direttrice Tuoni, che per molti giorni si è quindi allontanata dal suo ufficio nel carcere di Sollicciano.
La struttura ha vissuto così giorni in condizione anche più critica del solito, visto che, per sopperire alla direzione e in assenza di vicedirettori, ancora oggi a Sollicciano si stanno avvicendando un direttore diverso ogni settimana, a volte anche due ogni settimana. Ad alternarsi al vertice della struttura ci sono principalmente i direttori o le direttrici di altre carceri toscane, che però devono svolgere contemporaneamente il ruolo in due penitenziari diversi, rendendo quindi macchinoso il lavoro che dovrebbero svolgere con regolarità in un contesto già fragile. Ora, con la nomina di due vicedirettori - anche in caso di malattia della direttrice - ci saranno due dirigenti titolati a farne le veci, due persone che sono già interne al penitenziario fiorentino, e che ne conosceranno direttamente le tante problematiche.
Problemi che sono vari a partire dal sovraffollamento, dall’inutilizzabilità di alcune celle, dagli atti di autolesionismo - Sollicciano è il carcere italiano con il più alto numero di episodi di autolesionismo tra i reclusi - e soprattutto dal già citato degrado della struttura, fredda d’inverno e calda d’estate, con numerose infiltrazioni che rendono durissime le condizioni di vita dei carcerati e quelle di lavoro per gli agenti penitenziari. Per quanto riguarda il ritorno della direttrice titolare, Antonella Tuoni, è ancora presto per capire se riuscirà a tornare subito dopo le vacanze natalizie, resta più probabile il suo rientro entro la fine del mese di gennaio.









