di Francesca Tofanari
Corriere Fiorentino, 26 giugno 2024
Incontri, workshop, spettacoli: dal 28 giugno gli appuntamenti di “Spiragli”. È un ponte tra il carcere e la città “Spiragli. Teatri dietro le quinte”, un festival piccolo ma qualitativamente grande, che ha il suo cuore in un percorso che il direttore artistico Claudio Suzzi con la Compagnia Interazioni Elementari porta avanti dal 2017 con i detenuti dell’Istituto penitenziario minorile G. Meucci.
Il viaggio dell’eroe sarà la restituzione del laboratorio di teatro “La Piccola Accademia degli Stupori”, che proprio lì andrà in scena il 12 luglio. “Mi è rimasta impressa la necessità che questi ragazzi hanno di qualcuno che creda in loro - ha detto Suzzi - Ognuno di noi ha le sue debolezze, anche il più grande attore Hollywoodiano, e quindi è lì che il teatro deve agire se è veramente teatro”. “Siamo convinti che il progetto sia un’occasione preziosa per i ragazzi - ha spiegato la direttrice dell’IPM Antonia Bianco - perché è uno strumento di crescita personale emotiva ed espressiva e, allo stesso tempo, rafforza lo spirito di gruppo, oltre a creare opportunità di lavoro”. Un progetto non accessibile al pubblico per questioni di sicurezza che diventerà un cortometraggio, mentre gli altri appuntamenti che coinvolgono vari luoghi saranno ad ingresso gratuito. Il festival aprirà il 28 giugno con il dj set Radio Oblivion al centro Gav (via Gran Bretagna 48); proseguirà con Michele Sinisi, attore e regista teatrale, e il suo workshop Il tartufo di Moliere al Lavoratorio il 1° e 2 luglio, e con lo spettacolo La simpatia di tutte le cose il 3 luglio alla sala delle ex Leopoldine. Ci sarà poi l’attrice, pedagoga e regista cubano-colombiana Mérida Urquia che il 2 luglio alle 10.30 alla Casa delle Donne (via delle Vecchie Carceri, 8) nella conferenza Teatro e violenza in Colombia, con Claudia Stella Rodriguez, rappresentante del Fondo colombiano di solidarietà per le vittime di giustizia e i loro familiari, in collegamento video. Sempre Mérida Urquia il 2 e 3 luglio terrà il workshop Il mio corpo, il mio sangue, l’altro da sé, alle Ex Leopoldine, e il 4 saranno gli spazi di Mad Murate Art District ad ospitare il suo spettacolo Flor de marmol, storia d’amore e testimonianza di memoria storica sulla sparizione forzata degli esseri umani in Colombia. In chiusura, il 13 luglio, una festa con dj set finale al Giardino della Catena al parco delle Cascine.










