di Ivana Zuliani
Corriere Fiorentino, 16 dicembre 2020
Lo schermo diventa una finestra tra la realtà e la finzione drammaturgica, il teatro un ponte tra il carcere e la città. È così che un laboratorio teatrale all'interno dell'istituto penale minorile Meucci si trasforma in uno spettacolo aperto al pubblico (a distanza).
Streaming Theatre, un progetto della compagnia Interazioni Elementari, prevede due appuntamenti per l'Inverno Fiorentino. Il 19 dicembre (dalle 10 alle 12.30) andrà in scena un laboratorio integrato tra dentro e fuori: i giovani detenuti del Meucci reciteranno e dialogheranno con attori all'esterno, riuniti nello spazio del Murate Idea Park. La performance si può vedere online (https://interazionielementari.co m/). Il 23 dicembre (dalle 15.30 alle 17.30) invece ci sarà, sempre via web, la prova dello spettacolo "One man Jail- Le prigioni della mente", che utilizza alcuni testi sul tema del sogno associati a brani del Libro dell'inquietudine di Fernando Pessoa.
Il progetto risponde alla necessità di colmare due bisogni fondamentali nel processo rieducativo dei detenuti: il collegamento con la comunità esterna e la cultura del lavoro quotidiano, attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie applicate all'arte performativa. "Abbiamo iniziato a usare la diretta streaming nel 2019 per far vedere dentro cosa "One mail Jail-Le prigioni della mente" avveniva fuori e viceversa, ma con un'impostazione drammaturgica" spiegano gli attori di Interazioni Elementari, che da tre anni lavorano nel penitenziario minorile.
"Oggi, con la pandemia, questo esperimento torna utile". La compagnia è riuscita a riprendere i laboratori teatrali nel carcere a novembre, ma l'accesso al pubblico è ancora vietato. Da qui l'idea di proporre prove e spettacoli via Internet. Sul palco ci sono 10 ragazzi, tra i 14 e i 20 anni.
"E' un'emozione fortissima vederli recitare, aiutandosi a vicenda" raccontano i membri della compagnia. "All'inizio molti dicono "Del teatro non me ne frega niente", poi dopo un mese li trovi a lavorare sul palco a ridere, a divertirsi e a tirare fuori quello che hanno dentro. La magia del teatro è quella di trasformare i dolori, è catartico". In One man Jail, che dovrebbe debuttare a giugno 202, i giovani attori indossano mascherine chirurgiche artistiche e maschere in lattice con parrucche colorate.











