Corriere Fiorentino, 18 novembre 2025
Il progetto dell’Ance che vorrebbe sfruttare un magazzino dismesso per 120 posti. Una proposta concreta per l’emergenza Sollicciano, il sovraffollato carcere fiorentino che ha bisogno di urgenti lavori di riqualificazione. Arriva da Ance Toscana e dall’Associazione Firenze Domani, in collaborazione con la Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, e si tratta dell’idea di recuperare il magazzino dismesso di 5.000 mq situato tra Sollicciano e Gozzini per realizzare un “carcere-volano” da 120 posti letto.
Questa struttura permetterebbe di ospitare i detenuti durante la ristrutturazione progressiva dei due istituti in essere e poi di aumentare la capienza complessiva del carcere. Nel dettaglio il progetto prevede 713 posti letto regolamentari complessivi contro gli attuali 651, indice di sovraffollamento medio dal 151% al 91% con azzeramento dell’emergenza, 62 posti disponibili per nuove accoglienze e 50 milioni di euro di investimento in 10 anni, il tutto da realizzare attraverso lo strumento legislativo del partenariato pubblico-privato.
Il progetto è stato sviluppato da Finanza e Progetti, Studio Zevi e Deloitte Financial Advisory Real Estate e l’autofinanziamento dei costi privati è previsto attraverso gestione dei servizi mensa, lavanderia, formazione, sport, manutenzioni, con l’impiego dei detenuti formati nei servizi interni. La proposta è stata presentata ieri al convegno “Ripensare il carcere a partire dagli spazi di detenzione. Strumenti finanziari per una soluzione in Partenariato Pubblico Privato”.
“Il nostro settore può mettere a disposizione le competenze per dare soluzioni al tema delle condizioni carcerarie e della inadeguatezza delle strutture, superando la difficolta della pubblica amministrazione per i finanziamenti - afferma Rossano Massai, presidente di Ance Toscana - da qui l’idea di proporre un modello di partenariato pubblico privato, un sistema di realizzazione dell’opera pubblica che prevede il contributo di operatori privati. Un modello che può essere applicato a tutti gli istituti”. “Non è tollerabile che una Regione protagonista sui diritti come la Toscana abbia carceri come Sollicciano. Gli strumenti ci sono, le competenze sono pronte: serve la volontà politica”, sottolinea Vincenzo Di Nardo, presidente di Firenze Domani e vicepresidente Ance Toscana.










