trmtv.it, 8 settembre 2026
Sergio D’Elia di Nessuno tocchi Caino in visita nella struttura: da Foggia parte il tour nelle carceri della Puglia. Il carcere di Foggia registra un sovraffollamento pari al 218% della capienza regolamentare. Sergio D’Elia, responsabile di Nessuno tocchi Caino, ha parlato di “emergenza umanitaria” durante la visita nella struttura. Questa mattina Sergio D’Elia, responsabile dell’associazione Nessuno tocchi Caino, ha visitato il carcere di Foggia, dove ha denunciato le condizioni di sovraffollamento della struttura. La visita apre un tour nelle carceri della Puglia organizzato dall’associazione insieme al Movimento Italiano Diritti Detenuti, ai rappresentanti delle Camere penali e del Movimento Forense. “Il sovraffollamento crea vittime, provoca un disastro, un’emergenza umanitaria”, ha dichiarato D’Elia, sottolineando che la sicurezza sociale “si salvaguarda a partire da qui, dal luogo di privazione della libertà”.
Il responsabile di Nessuno tocchi Caino ha richiamato anche l’attività di Marco Pannella nelle carceri. “Noi cerchiamo di continuare l’opera di Marco Pannella”, ha detto, spiegando che la visita ai detenuti rappresenta anche un modo per colmare “la grave assenza dello Stato”. D’Elia ha inoltre commentato la recente legge che prevede, per i detenuti con problemi di tossicodipendenza o alcol dipendenza, la possibilità di scontare la pena ai domiciliari o in comunità di recupero. Secondo il responsabile dell’associazione, “non ci sono i posti di accoglienza nelle comunità” e mancherebbero anche le risorse per sostenerne i costi. L’applicazione della misura, ha aggiunto, dipende comunque dai magistrati di sorveglianza.









