di Massimiliano Nardella
foggiatoday.it, 22 maggio 2025
Avevano chiesto una misura alternativa al carcere. La vicenda risale al 26 novembre 2024 in una cella del carcere di Foggia. Il 51enne barese è stato operato alla testa e dopo un mese trascorso in Neurochirurgia e due in una struttura riabilitativa, è tornato a casa. Entrato in carcere a Bari nell’estate 2024 per una condanna a quattro anni e otto mesi, un 51enne barese affetto da tetraparesi spastica, nel novembre scorso è caduto ferendosi gravemente nel carcere di via delle Casermette a Foggia, dov’era stato trasferito e dove nonostante la sua disabilità - limitazioni delle capacità motorie e cognitive - era stato ristretto in una cella insieme ad altri sette detenuti.
Prima del suo ingresso nell’istituto penitenziario, l’avvocato Federico Straziota aveva avanzato richiesta di detenzione alternativa, atteso che le condizioni di salute del recluso a suo dire non erano compatibili con la detenzione carceraria. Tuttavia il 26 novembre l’uomo è stato soccorso e ricoverato in seguito ad una caduta (era già capitato altre volte). Arrivato in condizioni disperate al Policlinico Riuniti di Foggia, con un grave danno cerebrale, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico alla testa. Da qui la sospensione dell’esecuzione della pena.
Dopo aver trascorso un mese in Neurochirurgia, per due mesi ha affrontato il percorso riabilitativo in una struttura privata e ora è a casa. Sull’accaduto e sulla detenzione carceraria durata quattro mesi, il legale difensore ha presentato un esposto in Procura, che ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Si attende l’udienza in cui il giudice stabilirà se il 51enne dovrà o meno rientrare in carcere. Ergo, se confermerà o meno la sospensione dell’esecuzione della pena. Per l’avvocato Federico Straziota è altamente improbabile che il suo assistito, viste le condizioni di salute in cui versa, possa essere nuovamente trasferito in una struttura penitenziaria.









