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di Luca Pernice


Corriere del Mezzogiorno, 13 marzo 2020

 

Il provvedimento dopo l'evasione di massa dei giorni scorsi. Sono ancora sei i ricercati. Sono stati 107 i detenuti del carcere di Foggia che, ieri, sono stati trasferiti ad altri istituti di pena della penisola. Tra quelli trasferiti anche alcuni detenuti che si sono resi protagonisti della protesta di lunedì scorso che ha causato l'evasione di 72 persone.

Sono ancora sei i latitanti sui quali si sta concentrando l'attenzione della procura e delle forze di polizia con controlli e perquisizioni anche in altre regioni. Tra questi Cristoforo Aghilar il 36enne che ad ottobre scorso ad Orta Nova ha ucciso la madre della ex fidanzata; Francesco Scirpoli ritenuto vicino alla criminalità organizzata del Gargano e il barese Ivan Caldarola il figlio di Lorenzo, ritenuto il numero due clan degli Strisciuglio, e di Monica Laera la donna che, il 9 febbraio del 2018, ha colpito con un pugno in faccia l'inviata del Tg1 Mariagrazia Mazzola. Gli altri tre ricercati sono un sanseverese, un macedone ed un cerignolano.

Prima del trasferimento gli investigatori avevano eseguito perquisizioni in tutti i locali del carcere foggiano trovando droga e telefoni cellulari: stessi telefonini forse utilizzati dai detenuti per filmare l'inizio della protesta all'interno delle loro celle. Il trasferimento dei detenuti è avvenuto con l'impiego di 250 agenti di polizia penitenziaria e con un cordone, all'esterno del carcere, di 150 uomini della polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza.

"Una volta finita l'emergenza del coronavirus - spiega Federico Pilagatti, il segretario nazionale del Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria - bisogna interrogarsi sul perché in un carcere come Foggia, i detenuti decidono di mettere a ferro e fuoco ogni cosa ed evadere in massa, come se fosse un gioco e la cosa più facile del mondo. Da tempo il sindacato chiedeva anche l'avvicendamento del responsabile della sicurezza del carcere di Foggia, poiché le avvisaglie di una situazione sfuggita di mano erano chiare come il sole, e con la sicurezza praticamente inesistente tanto che il ritrovamento di telefonini e droga in quantità erano continui".