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foggiatoday.it, 25 giugno 2026

Sono aperte le candidature per la nomina del Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Foggia. Sarà nominato dal Consiglio comunale e durerà in carica quattro anni, con possibilità di rinnovo per un solo ulteriore mandato. Entro 20 giorni i candidati potranno presentare domanda. In base al regolamento, l’incarico sarà svolto a titolo completamente gratuito. È previsto esclusivamente il rimborso delle spese documentate ed effettivamente sostenute per lo svolgimento delle attività istituzionali. A bilancio sono previsti 10mila euro da destinare alla copertura delle spese di rappresentanza del Garante.

Il garante effettua visite nei luoghi di privazione della libertà personale presenti sul territorio comunale, riceve segnalazioni o reclami relativi a violazioni dei diritti delle persone detenute o private della libertà ed entro il 31 marzo di ogni anno redige una relazione sull’attività svolta, illustrando le criticità riscontrate e le proposte di intervento.

I requisiti di partecipazione - Non può essere nominato garante chi ricopre cariche politiche o amministrative o le ha ricoperte nell’ultimo anno. Allo stesso modo, sono automaticamente esclusi i magistrati in servizio; gli appartenenti alle forze dell’ordine e ai ruoli della Polizia penitenziaria; i dipendenti dell’amministrazione penitenziaria o i soggetti titolari di cariche, rapporti di consulenza o impiego presso le istituzioni detentive o le strutture sanitarie coercitive; gli avvocati iscritti all’Albo che esercitano l’attività professionale in ambito penale nel circondario del Tribunale competente per il territorio comunale. I candidati devono essere in possesso del titolo di laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento (ovvero titolo equipollente), con comprovata esperienza e competenza professionale pluriennale in materia di diritti umani, diritto penitenziario, scienze sociali, psicologia o percorsi di reinserimento sociale.

Il regolamento - Il regolamento per l’istituzione del Garante era stato approvato a dicembre dal Consiglio comunale su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Legalità Giulio De Santis.

Finora, il Comune non aveva mai istituito la figura del garante, nonostante il carcere di Foggia sia il secondo in Italia per tasso di affollamento, pari al 225%. Sicuramente, è un atto di civiltà. Il percorso per istituire la figura è partito a maggio del 2024, quando Foggia, nell’ambito del progetto ‘100 giorni per la legalità e la lotta alle mafie’, ospitò il convegno nazionale ‘Figli di genitori detenuti’, organizzato dalla Camera Minorile di Capitanata e dal Comune di Foggia, con la collaborazione e il patrocinio di Comitato Unicef Foggia, Ordine degli Avvocati di Foggia, Camera Penale di Capitanata e Unione Nazionale Camere Minorili.

Arrivarono in città l’allora garante nazionale dei detenuti, Felice Maurizio D’Ettore, e il garante regionale Piero Rossi, che hanno supportato l’ente nella redazione del Regolamento e nel processo partecipativo. Il regolamento è frutto di una serie di tavoli operativi con esperti del settore: hanno contribuito, tra gli altri, l’associazione Radicale Mariateresa Di Lascia, ‘Nessuno tocchi Caino’, l’Ordine degli Avvocati, la Camera penale, la Camera minorile e Aiga, oltre al direttore, al comandante e al cappellano del carcere.

La procedura di selezione - L’istruttoria delle candidature sarà svolta da una Commissione tecnica appositamente nominata dal sindaco e composta da cinque componenti: un magistrato di sorveglianza o ex magistrato di sorveglianza; un docente universitario in materie giuridiche; un componente designato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati; un referente del terzo settore, appartenente a reti o federazioni nazionali operanti nel settore carcerario; un dirigente pubblico con specifica competenza in materia di welfare e servizi sociali. Al termine della valutazione, la Commissione formulerà una terna di candidati da trasmettere al Consiglio Comunale.