sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

www.teleradioerre.it, 1 febbraio 2015

 

Il consigliere regionale Anna Nuzziello interviene sulla situazione delle carceri pugliesi e, in particolar modo, su quella che riguarda la Casa circondariale del capoluogo dauno, che resta, proporzionalmente, la più affollata del distretto. Il kaos delle carceri, però, riguarda tutti gli 11 istituti penitenziari del territorio pugliese, dove, ugualmente, si verifica un esubero della capienza regolamentare.

A Foggia "nonostante il grande impegno profuso dalla direttrice della casa circondariale di Foggia, Mariella Affatato, grazie alla quale, di concerto con i tavoli tecnici e istituzionali, sono state attivate numerose iniziative trattamentali - sottolinea - che vanno nella direzione giusta, e cioè il fine rieducativo della pena, le criticità, però, restano.

In particolare quelle più impellenti, a tutt'oggi, consistono nella carenza di personale delle varie aree rispetto alla pianta organica prevista; nell'obsolescenza degli impianti idrici e termici; nella scarsa efficienza dell'erogazione del servizio socio-assistenziale, comprensivo del servizio psicologico e dell'assistenza psichiatrica ai pazienti, che dovrebbe garantire un monitoraggio costante non solo sotto l'aspetto sanitario specialistico ma anche generico. Relativamente a quest'ultimo punto esistono modalità, procedure e criteri stabiliti dalla legge e vanno perseguiti con maggior vigore".

Il riferimento della consigliera Nuzziello va al lungo e complesso iter che ha impiegato quasi un decennio per realizzare un cambiamento fondamentale in tema di carceri, e cioè la Riforma della Medicina penitenziaria prevista dal decreto legislativo n. 230/1999 e finalmente approvata nel 2008 dalla Conferenza Stato-Regioni con il "sì" allo schema del provvedimento emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La riforma è finalizzata ad una più efficace assistenza sanitaria e alla qualità delle prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione negli istituti penitenziari, negli istituti di pena per minori, nei centri di prima accoglienza, nelle comunità e negli ospedali psichiatrici giudiziari.

Ben vengano, allora, le fiaccolate della legalità, le iniziative in tal senso delle associazioni e della comunità operosa, ma i tavoli tecnici della politica e delle istituzioni devono operare più concretamente - conclude Anna Nuzziello - per risolvere davvero i problemi di Foggia, per portare cambiamento e innovazione, per far riemergere un futuro luminoso in fondo al tunnel del degrado, attraverso sinergie ed energie, umane e professionali, senza colore politico. La gente continua a morire di fame. Foggia e i suoi cittadini sono stanchi, offesi, umiliati e chiedono aiuto, rispetto e dignità da parte della politica e delle istituzioni