immediato.net, 24 giugno 2025
Nel videoclip del nuovo singolo, in uscita il 25 giugno, anche i detenuti del penitenziario foggiano protagonisti di un messaggio di libertà attraverso la musica. A partire dal 25 giugno sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali “Non fa più male”, il nuovo singolo scritto, arrangiato e prodotto da Luca Pugliese. Fresca, coinvolgente e carica di energia, la canzone non tradisce lo stile inconfondibile del cantautore, che ancora una volta intreccia musica e parole su un groove ipnotico e trascinante. Il brano è una sorta di “serenata al contrario”, un canto che segna la fine di una grande storia d’amore, in cui la musica diventa l’antidoto per superare il dolore dell’assenza.
La traccia nasce dalla provatissima session one man band con la quale Luca Pugliese dà la linfa vitale al brano con voce, chitarra, grancassa, charleston e, per la prima volta, anche con la sua armonica a bocca. Su questa base pulsante si innestano gli altri strumenti - darabouka, fisarmonica e basso elettrico - creando un flusso sonoro ricco e originale.
Gli arrangiamenti curati e raffinati, con echi glocal, danno vita a un sound folk dallo spirito profondamente contemporaneo: una musica che unisce radici e visione, tradizione e innovazione, per un risultato che possiamo definire a tutti gli effetti globale.
Su questa linea, il videoclip di “Non fa più male” rappresenta un vero e proprio manifesto artistico dell’opera di Luca Pugliese, un’occasione per raccontare un percorso artistico totale che proprio in quanto tale riesce ad avere un forte impatto sulla società. La prima scena vede l’artista nella sua performance one-man-band suonare in un teatro vuoto, introducendo due elementi chiave del percorso artistico e musicale di Luca Pugliese: l’arte come rappresentazione intima e totale della vita e la solitudine come spazio creativo dell’anima.
La parte centrale del video tocca i due opposti (mare e montagna), rappresentazione delle contraddizioni del vissuto che la sintesi artistica permette di risolvere e conciliare. L’artista solitario tocca la sua amata prima dell’addio, il viaggio personale dei due protagonisti che continua in direzioni opposte in riva al mare, che ben impronta la profondità e la vastità della vita. Il toccante finale del video rappresenta un momento chiave della svolta sociale dell’attività artistica di Luca Pugliese: l’esperienza dell’arte nel sociale - musica e pittura - condivisa con i detenuti e gli operatori di tanti istituti carcerari di tutta la penisola, nello specifico siamo nel carcere di Foggia. La sua “ora d’aria colorata” (quaranta concerti gratuiti in 12 anni) fatta di suoni e colori incarna in modo plastico e tangibile l’arte come strumento di liberazione e trasformazione e miglioramento dell’essere.
Hanno suonato: Luca Pugliese one man band (Voce, chitarra acustica, cassa, charleston e armonica a bocca), Marzouk Mejri (Darabouka), Tony Cipriano (Fisarmonica), Giancarlo Brunetti (Basso elettrico). Registrato, missato e masterizzato da Antonio Pannese presso il Melisma Studio di Ariano Irpino (Av).











