di Roberto Russo
Corriere di Bologna, 18 settembre 2022
Ancora un suicidio di un detenuto in un carcere dell’Emilia Romagna, il settimo dall’inizio dell’anno Un uomo, di 28 anni, di origine albanese e senza fissa dimora si è tolto la vita, per impiccagione, nella notte nel penitenziario di Forlì. Lo ha reso noto il Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri: il giovane era stato portato venerdì pomeriggio, 16 settembre, in cella a seguito di un ordine di carcerazione per scontare una condanna definitiva di due anni. Si tratta - viene evidenziato dal garante - del settimo suicido in carcere in Emilia-Romagna nel 2022.
Il garante: “Fenomeno grave» - “Davanti a tragedie come queste - osserva Cavalieri - bisogna reagire con tutti gli strumenti possibili, per cercare di contrastare un fenomeno che si presenta sempre più grave e minaccioso. Anche le amministrazioni locali sedi di carceri - prosegue - devono contribuire al contrasto del fenomeno suicidario per i detenuti, nominando i garanti dove ancora mancano, provvedendo prima di tutto all’adozione degli atti per il riconoscimento di questa figura di garanzia».
Dossier di Antigone: 59 suicidi in tutt’Italia - Antigone, l’associazione che da anni si occupa dei problemi carcerari, fa notare che nei primi mesi del 2022 sono già 59 i suicidi avvenuti nelle carceri italiane. Più di una ogni quattro giorni. “Sin dall’inizio dell’anno il fenomeno ha mostrato segni di preoccupante accelerazione, fino a raggiungere l’impressionante cifra di 15 suicidi nel solo mese di agosto, uno ogni due giorni. A fronte di questo dramma - scrivono i responsabili di Antigone, abbiamo deciso di realizzare un dossier dove ripercorriamo i numeri, i luoghi e alcune delle storie delle persone che si sono tolte la vita in carcere. Per evitare che cadano nel dimenticatoio e per rompere il silenzio attorno a questo tema».
I Radicali visitano le celle - Dall’11 al 17 agosto scorso inoltre delegazioni del Partito Radicale hanno visitato 40 istituti penitenziari italiani per ricordare il problema degli innocenti in carcere, per verificare le condizioni delle strutture, dei detenuti e dei malati psichiatrici al loro interno. Attualmente - denunciano i radicali - su circa 55 mila detenuti, circa 16 mila sono in custodia cautelare, mentre il 78% dei ristretti è affetto almeno da una condizione patologica, di cui per il 41% da una patologia psichiatrica.










