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di Paola Mauti

La Nazione, 21 giugno 2026

Firmato un protocollo per la formazione dei detenuti, affidata a Techne, che possano poi trovare un posto nella grande distribuzione organizzata. Sul piano regionale è certamente un inedito e per i singoli istituti penitenziari coinvolti un traguardo in più verso il raggiungimento di uno degli obiettivi della reclusione e cioè il reinserimento dei detenuti nella società. Nei giorni scorsi, infatti, è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa, valido per il triennio 2026-28, con in calce le firme dei direttori dei tre Istituti carcerari della Romagna, cioè di Forlì, Ravenna e Rimini; oltre a quella di Maurizio Pelliconi, presidente di uno dei giganti della grande distribuzione romagnola, cioè Cia Conad.

Il protocollo è finalizzato alla formazione e all’inserimento socio-lavorativo dei detenuti nell’ambito della Grande Distribuzione Organizzata (Gdo) e prevede percorsi formativi, la cui organizzazione e realizzazione è affidata a Techne, società che si occupa di formazione professionale, con una lunga esperienza nel contesto carcerario. A suggellare l’importanza di tale evento, al momento della firma erano presenti il provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (Prap) Silvio Di Gregorio e il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri, che ha dichiarato: “L’esperienza di questo protocollo è un risultato che mi auguro sia di stimolo per tutti i territori della Regione. Forlì sul tema carcere ha da sempre qualcosa da insegnare a tutti”. Insomma, un territorio, quello romagnolo, che si candida a diventare un modello di sinergia, per quanto riguarda il recupero socio-lavorativo dei detenuti, da esportare ad altri contesti.

I corsi si realizzeranno all’interno delle Case Circondariali di Forlì, Ravenna e Rimini e spazieranno in vari ambiti specialistici: panetteria/pasticceria, macelleria, pescheria, gastronomia/banco salumi e latticini, ortofrutta, largo consumo confezionato e magazzino. Per ciascuna attività saranno attivati tirocini formativi che coinvolgeranno sei/otto destinatari, “garantendo condizioni di equità e pari opportunità - si specifica -per tutta la popolazione detenuta”. La società Techne avrà il compito di garantire il coordinamento e il monitoraggio del processo formativo, oltre all’inserimento dei destinatari nel percorso di tirocinio all’interno della rete degli associati Cia Conad.

“Giornata bellissima di alto valore sociale e istituzionale - ha dichiarato Carmela De Lorenzo, direttrice della Casa circondariale di Forlì -. Per la prima volta le tre Case circondariali della Romagna hanno sottoscritto congiuntamente un protocollo che prevede formazione e inserimento lavorativo per i detenuti, perché la pena non costituisca un tempo vuoto ed inutile, ma un’occasione per ripartire con nuove competenze utili ai fini del reinserimento. Il protocollo appena sottoscritto - conclude la direttrice - conferma l’attenzione, la sensibilità e l’impegno da parte dei firmatari, cioè gli Istituti penitenziari della Romagna, Cia Conad e Techne a creare nuove opportunità, per far sì che si abbatta il rischio di recidive e perché l’uscita dal carcere rappresenti l’inizio di una nuova vita”.