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forlitoday.it, 8 agosto 2025

“Il nostro scopo non era solo visitare una struttura, ma testimoniare l’attenzione concreta e la vicinanza dello Stato al sistema penitenziario - le parole di Tassinari -. È così che si rafforza la fiducia nelle istituzioni”. La deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia per l’Emilia-Romagna, Rosaria Tassinari, ha effettuato una visita ispettiva al carcere di Forlì insieme ad una delegazione delle Camere Penali della Romagna. “Il nostro scopo non era solo visitare una struttura, ma testimoniare l’attenzione concreta e la vicinanza dello Stato al sistema penitenziario - le parole di Tassinari -. È così che si rafforza la fiducia nelle istituzioni”. La parlamentare ha voluto ringraziare “l’avvocato Licia Zanetti, presidente delle Camere Penali della Romagna, per aver promosso questa iniziativa, e la direttrice del carcere, Carmelina De Lorenzo, per la piena disponibilità e il dialogo aperto”.

La struttura ospita attualmente 163 detenuti e risente di carenze di personale, anche a causa di distacchi temporanei non ancora rientrati. “È evidente - osserva Tassinari - che occorre rafforzare gli organici e dare supporto a chi opera quotidianamente in un contesto complesso, svolgendo un lavoro delicato e fondamentale per la sicurezza e la legalità”.

“La visita - prosegue - si inserisce nella linea di continuità con la campagna estiva avviata lo scorso anno da Forza Italia, che ha portato parlamentari e amministratori nei penitenziari italiani per raccogliere istanze reali e riportarle al centro dell’agenda politica. E esempi concreti non mancano. Il Piano carceri, sostenuto dal ministero delle Infrastrutture e trasporti, con il fondamentale apporto del vicepremier Matteo Salvini e del sottosegretario Tullio Ferrante, ha stanziato 335 milioni di euro per oltre 2.500 nuovi posti da realizzare entro i primi mesi del 2027. Tra gli interventi previsti, uno dei più significativi riguarda proprio il carcere di Forlì, a conferma dell’attenzione che il Governo riserva anche alle strutture del nostro territorio. È un segnale forte di vicinanza istituzionale”.

Inoltre, Tassinari ha ricordato anche il progetto del nuovo carcere di Forlì, che ospiterà oltre 250 detenuti, con un investimento di 59 milioni di euro e previsione di completamento entro il 2028. “Un’opera attesa da anni - conclude - che darà una risposta concreta sia alle esigenze della città che a quelle del sistema penitenziario regionale e nazionale”.

Alla vista era presente anche la consigliera regionale Valentina Ancarani, che ha parlato di “importante occasione di confronto con operatori e rappresentanti del sistema penitenziario. Un ringraziamento particolare alla presidente delle Camere Penali Zanetti, e alla direttrice del carcere, dott.ssa Carmelina De Lorenzo, per l’accoglienza e la disponibilità al dialogo”.

“La grave carenza di personale - soprattutto tra la Polizia Penitenziaria e i servizi di supporto - rappresenta una criticità strutturale che desta da tempo forte preoccupazione - afferma Ancarani -. Allo stesso tempo, il carcere di Forlì presenta elementi di valore, come i laboratori interni di inserimento lavorativo e la presenza continuativa dei servizi sanitari gestiti dalla struttura semplice interdipartimentale di medicina penitenziaria dell’Ausl Romagna, attivi 24 ore su 24 e con la presenza settimanale di medici specialistici, che testimoniano la volontà di offrire percorsi di presa in carico, cura e riabilitazione”.

“Mantenere alta l’attenzione su questa realtà è fondamentale, soprattutto in vista dell’apertura del nuovo istituto penitenziario prevista entro il 2028 nella zona del Quattro - sottolinea -, una struttura moderna, più ampia e capace di accogliere circa il doppio dei detenuti, motivo per cui ho sottolineato l’urgenza di avviare una riflessione pubblica”. “A questo percorso manca ancora un tassello importante: la figura del Garante comunale dei detenuti, che a Forlì non è stata ancora istituita e di cui è incomprensibile la sua assenza - conclude la consigliera regionale dem. Una presenza che sarebbe ancora più significativa in questa fase di cambiamento”.