Il Dubbio, 2 novembre 2026
Enrico Costa annuncia il nuovo deposito alla Camera e al Senato: “Un atto simbolico in ossequio ai 13 milioni di Sì”. Petrelli (Ucpi): “La separazione delle carriere resta un obiettivo necessario, inequivoco e ineludibile”. La battaglia per la separazione delle carriere dei magistrati non si ferma dopo l’esito referendario. Forza Italia è pronta a ripresentare alla Camera e al Senato la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Unione delle Camere penali italiane (Ucpi), già depositata in Parlamento e sottoscritta da oltre 70mila cittadini.
Ad annunciarlo è stato Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenuto a margine del congresso straordinario dell’Ucpi in corso a Brescia. “Forza Italia alla Camera e al Senato ripresenterà la proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere, promossa dall’Unione delle Camere Penali, già depositata in Parlamento e sottoscritta da oltre 70 mila cittadini”, ha dichiarato Costa.
L’iniziativa, ha spiegato il deputato azzurro, rappresenta “un atto simbolico in ossequio ai 13 milioni di Sì, ma anche un segnale concreto della nostra determinazione a portare avanti questa battaglia”. Le criticità, secondo Costa, “sono ancora tutte sul tavolo” e chi pensa di poter archiviare il tema “dovrà confrontarsi con la nostra convinzione”. “Siamo consapevoli che le riforme più ambiziose hanno bisogno di tempo per maturare ed è fondamentale tenere accesa la fiammella riformatrice di fronte ad un tentativo di conservazione delle correnti”, ha aggiunto.
Petrelli (Ucpi): “La separazione delle carriere resta un obiettivo ineludibile”
Al congresso straordinario di Brescia, il presidente dell’Unione delle Camere penali italiane, Francesco Petrelli, ha richiamato la necessità di una riflessione sull’esito referendario, senza mettere in discussione l’obiettivo politico e culturale della separazione delle carriere. “Ciascuno di noi porta qui con sé sentimenti contrastanti, delusioni e aspettative, proposte e domande che cercano condivisione, discussione e risposte”, ha affermato Petrelli, riconoscendo che sarebbe “un’ingenuità o peggio una ipocrisia” non ricondurre l’esigenza di confronto all’esito della consultazione e alla sconfitta subita.
Per il presidente dell’Ucpi, una comunità politica matura deve saper guardare anche alle proprie debolezze, agli errori e alle sconfitte. Una riflessione che, tuttavia, non può prescindere dalla storia dell’Unione, dalla sua identità e dai valori che ne hanno guidato l’attività. Petrelli ha quindi rivendicato il lavoro svolto dalle Camere penali durante la campagna referendaria, sottolineando la partecipazione a migliaia di eventi, incontri e manifestazioni sul territorio.
Sul futuro della battaglia riformatrice, la posizione dell’Ucpi resta netta. “L’idea politica della separazione delle carriere, in ogni sua declinazione ordinamentale e processuale, costituisce un principio razionale autosufficiente del giusto processo e che, per questa stessa ragione, se anche si decidesse di accantonarlo o di svalutarlo, esso si ripresenterebbe con forza come obbiettivo ineludibile della nostra azione politica”, ha dichiarato. “La separazione delle carriere resta un obbiettivo necessario, inequivoco ed ineludibile dell’azione politica dell’Unione delle Camere Penali, in quanto consustanziale alla concreta realizzazione del giusto ed equo processo penale”, ha ribadito Petrelli.
Il presidente dell’Ucpi ha infine invitato a non limitarsi ad attendere il ripristino di condizioni politiche favorevoli, ma a lavorare per costruirle. “Se ora stentiamo a vedere le condizioni politiche per un suo rilancio, sbagliamo anche a pensare che ci sia solo da attendere che si ripropongano condizioni favorevoli come se non fosse nella nostra disponibilità la costruzione di quelle condizioni”, ha concluso. “Questo Congresso straordinario è già l’inizio di una nuova sfida”.









