di Agata Pagani
La Fedeltà, 19 dicembre 2022
Come lo scorso 8 dicembre, anche domenica 11 il carcere a custodia attenuata di Fossano ha aperto le porte del terzo cortile alla cittadinanza per il mercatino di Natale in carcere. Inaugurato lo scorso 8 dicembre sarà aperto anche la prossima domenica 18 dicembre: un modo per acquistare un prodotto realizzato da realtà carcerarie fossanesi e non solo.
Tra gli ortaggi di cascina Pensolato, i manufatti in ceramica realizzata nei laboratori interni al carcere di Fossano con la cooperativa Perla, i vini del carcere di Alba, le borse dei detenuti di Saluzzo, i panettoni artigianali, le creazioni in legno e ferro di Made in Jail, i prodotti da forno di Mondo Pane, il laboratorio di panificazione realizzato in collaborazione con Baldin proprio nel carcere di Fossano, passeggiando nel cosiddetto terzo cortile accompagnati dalle note dei Lil mama blues, domenica si respirava l’aria del Natale: quello che significa nascita o, come in questo caso, rinascita.
Detenuti, personale e visitatori infatti hanno avuto la possibilità di trascorrere una giornata senza sbarre e senza vincoli per far cadere tra un acquisto e l’altro i pregiudizi e far maturare la consapevolezza che se dietro le sbarre si impara un mestiere diminuisce il rischio di reiterazione del reato.
Aperte anche le vecchie celle dove è stata allestita la mostra di fotografie, scattate proprio dentro al carcere, di Ober Biondi, e un’esposizione, curata dalla Legatoria il Milione, dedicata agli antichi mestieri. Un modo per entrare negli spazi angusti delle celle di un tempo e metterle a confronto con quelle più moderne e riflettere su un modo attuale di concepire la detenzione come riscatto e non punizione.










