di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 2 marzo 2021
Il dramma del sovraffollamento nonostante il lockdown. In Francia è in aumento il numero di detenuti nelle carceri, provocando un sovraffollamento pari al 105% di occupazione dei posti disponibili, un dato in controtendenza rispetto ai mesi di calo durante il lockdown della scorsa primavera. Le scarcerazioni dello scorso anno, dovute a ragioni sanitarie e di semplice buon senso davanti alla pandemia di Covid 19 sembrano oggi in ricordo del passato, Con la macchina penale transalpina che è tornata a fabbricare nuovi detenuti e a riportare alla ribalta il drammatico tema del sovraffollamento carcerari. Secondo i dati diffusi ieri dal ministero della Giustizia di Parigi, nel mese di gennaio altre 1.129 persone sono state incarcerate, per un totale al 1 febbraio di 76.999 individui agli arresti, di cui 13.197 sotto sorveglianza elettronica o trattenuti in altre strutture detentive. Il tasso di occupazione delle 188 carceri su scala nazionale, per un totale di 60.7883 posti, è quindi passato al 105%, contro 103,4% registrato il mese precedente.
Di conseguenza dallo scorso primo febbraio almeno 740 detenuti sono stati costretti a dormire su un materasso per terra, letteralmente privi di un posto letto. Tra i dati più significativi riscontrati c'è la crescita del numero di donne arrestate e incarcerate - + 4% a gennaio - e di minori, in aumento del 2,2%. Nell'analizzare le statistiche ministeriali, i media d'Oltralpe hanno sottolineato il costante aumento della popolazione carcerale a partire da giugno 2020, dopo il calo significativo registrato durante il confinamento per la pandemia di Covid- 19, tra marzo e maggio.
La diminuzione dei detenuti è stata la conseguenza di un'inflessione dei reati ma soprattutto delle misure di scarcerazione anticipata varate dal governo per evitare il propagarsi del virus in prigione. Il 16 marzo 2020, all'inizio del lockdown, c'erano 72.575 detenuti, passati a ' solì 59.463 due mesi dopo, la diminuzione più rapida e significativa degli ultimi decenni nel paese che conta il più alto numero di persone dietro le sbarre tra quelli dell'Unione europea.











