di Stefano Montefiori
Corriere della Sera, 26 giugno 2020
Gli agenti protestano deponendo pistole e manette. Hanno le loro ragioni, come ce le hanno pure le centinaia di persone - non erano tutti teppisti - ferite o mutilate a vita al termine di una manifestazione. Ancora ieri il governo francese ha usato di nuova la retorica degli "eroi di tutti i giorni". Lo ha fatto il ministro dell'Interno Christophe Castaner al Senato a proposito delle forze dell'ordine, ma è il destino che di recente tocca a tante categorie che svolgono compiti difficili, essenziali e poco pagati: infermieri, poliziotti, fattorini, specie in tempi di pandemia.
A parole tutti eroi, e chi potrebbe negarlo? Solo che poi, nei fatti, durante un corteo agli Invalides l'infermiera Farida ha ricevuto la sua dose di lacrimogeni, ha risposto lanciando pietre e insulti ed è stata selvaggiamente picchiata e arrestata; nello stesso corteo un agente caduto a terra è stato massacrato a calci dai black bloc; e lì vicino, a due passi dalla Tour Eiffel, il fattorino Cédric Chouviat a gennaio era stato soffocato e ucciso durante un controllo.
C'è la retorica degli "eroi", ma gli stessi eroici infermieri, poliziotti o fattorini risultano essere vittime in vario modo di una gestione fallimentare dell'ordine pubblico, problema già grave ben prima della morte di George Floyd a Minneapolis. Gli agenti si sentono sotto accusa e protestano deponendo pistole e manette. Hanno le loro ragioni, come ce le hanno pure le centinaia di persone - non erano tutti teppisti - ferite o mutilate a vita al termine di una manifestazione.
L'alternativa ideologica tra legge-ordine da un lato e anarchia distruttiva dall'altro è assurda, e tra i compiti di un governo democratico ci sarebbe quello di superarla. La retorica degli "eroi" serve allora a mascherare le mancanze delle autorità, per esempio dello stesso ministro Castaner o del prefetto di Parigi, Didier Lallement, regolarmente incapaci di fare valere sul terreno la differenza tra manifestanti pacifici e vandali. Spetta al governo e ai suoi alti funzionari, e non al poliziotto eroe preso di mira dai violenti, elaborare una strategia che tuteli il diritto democratico di manifestare.










