di Stefano Montefiori
Corriere della Sera, 30 maggio 2023
È polemica sul trasferimento di persone “SDF” (senza domicilio fisso), in gran parte migranti, da Parigi in centri di accoglienza temporanea in provincia. Il governo francese sta organizzando il trasferimento di persone “SDF” (senza domicilio fisso), in gran parte migranti, da Parigi in centri di accoglienza temporanea in provincia per decongestionare la capitale e redistribuire il peso su tutto il territorio nazionale.
Secondo l’opposizione di sinistra di tratta di un’operazione tra il cosmetico e l’affaristico, in vista della Coppa del mondo di rugby del prossimo autunno e soprattutto dei Giochi olimpici dell’estate 2024 a Parigi: l’obiettivo sarebbe ripulire l’immagine della capitale spostando i clochard lontano dalle telecamere, e liberare le camere di alberghi a basso costo.
Il ministro dell’Alloggio, Olivier Klein, si difende dicendo che “nessuno prende a pretesto un evento sportivo per affrontare un problema umanitario”, e assicura che i trasferimenti si fanno da tempo. Ma è lo stesso ministro Klein che lo scorso 5 maggio in Parlamento metteva in relazione la coppa di rugby e l’Olimpiade con l’apertura di nuovi centri in provincia, sottolineando che nella capitale mancano da 3.000 a 4.000 posti letto, oggi occupati dai “senza domicilio fisso”.
Altri tremila posti, destinati ad agenti della sicurezza, autisti e pompieri, verranno recuperati nelle residenze universitarie, a scapito degli studenti. Manuel Domergue, della Fondation Abbé Pierre, lamenta una “mancanza di trasparenza e una forma di precipitazione”.
E dire che la questione dei clochard (migranti o meno) e delle promesse mancate si trascina in eterno. Nel 2006 l’allora candidato all’Eliseo Nicolas Sarkozy già assicurava che “entro due anni nessuno sarà più obbligato a dormire per strada”, e in occasione degli auguri di fine anno 2017 il presidente Emmanuel Macron ribadì l’impegno “a non avere più donne e uomini per strada”. Secondo i dati della Fondation Abbé Pierre, i “senza domicilio fisso” in Francia sono circa 330 mila, numero più che raddoppiato in 10 anni.










