di Annalisa Lista
www.west-info.eu, 22 aprile 2015
Nelle carceri francesi, un decesso su due è legato al suicidio. Tant'è che togliersi la vita in cella è addirittura sette volte più frequente che tra le persone in libertà. Cifre messe in luce dall'ultimo rapporto Ined, che ne ha indagato le principali cause.
1. L'isolamento. Questa forma di detenzione accresce notevolmente il rischio di suicidio. Di 15 volte maggiore rispetto a quello registrato per la pena ordinaria. A causa del forte impatto con la dura vita carceraria.
2. La detenzione provvisoria. La detenzione provvisoria genera più suicidi che l'incarcerazione vera e propria. Per via dello choc subito e l'incertezza sulla propria sorte. Infatti, si registrano circa 34 decessi ogni 10.000 detenuti rispetto ai 13 osservati tra le persone condannate in via definitiva.
3. La gravità del reato. Il tentativo di mettere fine alla propria vita è molto più frequente, nell'ordine, tra chi ha commesso un omicidio, uno stupro, un'altra forma di molestia sessuale. In questi casi, non è tanto la durata della pena da scontare che influisce sullo stato d'animo. Quanto il rimorso, il sentimento di ingiustizia, l'ostracismo all'interno del penitenziario.
4. La perdita del contatto sociale. Chi viene abbandonato dai suoi cari senza ricevere visite tenta di farla finita con più frequenza rispetto agli altri. Con un rischio superiore di 2,5 volte.
5. L'ospedalizzazione. Chi ha sofferto in passato di disturbi mentali sceglie di morire molto più facilmente.










