europa.today.it, 18 febbraio 2025
Il ministro dell’Interno Darmanin: “È fuori discussione che si possono avere attività ricreative che scioccano tutti i nostri concittadini”. Ma il vero problema da risolvere è il sovraffollamento. La Francia ha imposto una severa restrizione alla vita dei detenuti, vietando tutte le attività ludiche in prigione dopo che si è scoperto che alcuni carcerati avevano potuto ricevere massaggi. Rimarranno consentite, tuttavia, le attività sportive, l’istruzione e l’apprendimento della lingua francese. La decisione è stata annunciata dal ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, al termine di una visita al centro penitenziario di Condé-sur-Sarthe (Orne), uno dei quattro siti selezionati per ospitare un carcere di massima sicurezza destinato ai narcotrafficanti più pericolosi.
Il caso - “È fuori discussione che possano esserci attività ricreative che scioccano tutti i nostri concittadini. Sono rimasto profondamente turbato anch’io quando ho appreso di questa iniziativa gratuita, proposta e accettata a livello locale”, ha dichiarato Darmanin. Il caso del carcere trasformato per un giorno in una sorta di spa riguarda il centro di detenzione preventiva di Toulouse-Seysses, nel sud-ovest della Francia. La controversia, diventata di rilevanza nazionale, è esplosa dopo la diffusione della notizia dei trattamenti facciali “regalati” ai detenuti, suscitando in particolare l’indignazione del potente sindacato Fo Justice. Secondo il quotidiano regionale La Dépêche, che ha riportato la notizia per primo, una ventina di detenuti avrebbero beneficiato di un massaggio facciale offerto da una scuola di Tolosa, appena una settimana dopo aver partecipato a un corso di “ballo country”.
“Ho chiesto al direttore dell’amministrazione penitenziaria di impartire istruzioni a tutti i direttori dei centri di detenzione affinché si limitino rigorosamente al sostegno accademico, all’apprendimento della lingua francese, alle attività lavorative e a quelle sportive all’interno delle carceri”, ha spiegato il ministro dell’Interno. “Dobbiamo ora interrompere completamente queste attività, il cui senso sfugge a tutti. Saranno sospese a partire da oggi”, ha assicurato Darmanin.
Il problema sovraffollamento - La polemica sulle insolite attività ricreative concesse ai prigionieri si inserisce in un acceso dibattito in Francia sulle condizioni di detenzione, mentre dallo scorso dicembre è stato raggiunto un nuovo record negativo. Secondo i dati pubblicati dal ministero della Giustizia, il numero di detenuti in Francia ha raggiunto quota 80.792, a fronte di una capienza massima di 62.404 posti, evidenziando un problema endemico di sovraffollamento carcerario.
La densità media complessiva è del 129,5 per cento, ma in una quindicina di carceri o sezioni detentive il tasso è pari o superiore al doppio della capienza massima, con oltre 4mila detenuti - 4.255 per l’esattezza - costretti a dormire su materassi appoggiati sul pavimento. In un centro di custodia cautelare, dove sono rinchiusi i detenuti in attesa di giudizio (e dunque presunti innocenti) oltre a coloro che scontano pene brevi, la densità carceraria ha addirittura raggiunto il 156,8 per cento.











