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di Ilario Lombardo

La Stampa, 20 novembre 2024

Il sottosegretario aveva detto di godere nel non vedere respirare i detenuti nei blindati. La premier lo difende da Rio e si irrita con La Stampa. Il leader di Iv Renzi: “Lui un sadico, si deve curare. E lei mente”. Borghi: “Contro la costituzione”. Serracchiani, Pd: “Invece di fargli scudo dovrebbe farlo dimettere”. La domanda non le piace, e non fa nulla per mascherarlo. E la risposta sarà secca, prima, e molto più irritata dopo, quando la incalzeremo. Ecco la domanda: presidente non pensa di dover almeno censurare il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro che ha confessato di provare “intima gioia nel vedere non respirare i detenuti”. Neanche il tempo di ricordare cosa aveva detto il suo fedelissimo di Fratelli d’Italia, che Giorgia Meloni cerca di tagliare di netto la questione: “Ha detto che gode nel vedere non respirare la mafia, se questo vi scandalizza ne prendo atto”.

Lo difende, lo giustifica, dando una lettura del tutto personale delle frasi di Delmastro, pronunciate durante la presentazione della nuova autovettura blindata in dotazione alla polizia carceraria per trasportare i criminali sotto regime di alta sicurezza. La risposta di Meloni, sotto l’hotel che la ospita a Rio de Janeiro, è elusiva. Insistiamo, seguendola verso l’auto che la porta al G20, per capire se crede davvero che non ci sia niente di strano a vantarsi di godere del fatto che i detenuti non respirino durante i trasferimenti nelle auto delle forze dell’ordine. Non la scandalizza, presidente? “Ho detto che sono scandalizzata del fatto che qualcuno dica che questo governo non voglia far respirare la mafia. Se questo la scandalizza credo che sia un problema suo”. Meloni stravolge il senso delle frasi di Delmastro e sembra metterla sul personale con il cronista. Poi entra in macchina, liquidando con sarcasmo e irritazione l’ulteriore tentativo di chiederle se lo sta giustificando: “Lui lo sa cosa ha detto meglio di lei”.

A scandalizzarsi sono stati in tanti, in realtà. Tutti i partiti di opposizione, che hanno chiesto le dimissioni del sottosegretario, tra i più vicini alla premier, le camere penali, le associazioni dei detenuti che hanno definito “vergognoso e incivile” le parole del sottosegretario alla Giustizia che ha la delega proprio alle carceri. “Un sadico -la ha definito questa mattina Matteo Renzi, ex premier e leader di Italia Viva - Ha detto una delle cose più disumane che si possano dire”.

A scandalizzarsi sono stati in tanti, in realtà. Tutti i partiti di opposizione, che hanno chiesto le dimissioni del sottosegretario, tra i più vicini alla premier, le camere penali, le associazioni dei detenuti che hanno definito “vergognoso e incivile” le parole del sottosegretario alla Giustizia che ha la delega proprio alle carceri. “Un sadico -la ha definito questa mattina Matteo Renzi, ex premier e leader di Italia Viva - Ha detto una delle cose più disumane che si possano dire”.

Renzi ci torna poi sopra nel pomeriggio, ospite a Tagadà, su La7 dove ribadisce con ancora più forza il concetto su Delmastro: “È un sadico malato, si deve curare”, e accusa Meloni per le sue dichiarazioni dal Brasile: “Meloni mente sapendo di mentire. Difende Delmastro perché è amichetto suo. Nessuno ha parlato della mafia”. Italia Viva è il partito che più reagisce alla ricostruzione parziale e stravolta che fa la premier da Rio. Enrico Borghi, capogruppo in Senato: “Da oggi abbiamo una premier che in mondovisione difende ed evidentemente condivide il Da oggi abbiamo una premier che in mondovisione difende - ed evidentemente condivide - il sadismo di un membro del suo governo. L’articolo 27 della Costituzione dice che le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità. Esattamente, a questo punto, chiediamo alla Premier come fa a far coincidere il suo giuramento di fedeltà alla Costituzione con il suo atteggiamento di fedeltà ai precetti di Colle Oppio”. Raffaella Paita, coordinatrice di Italia Viva: “Più imbarazzante del sadismo di Delmastro è la difesa a spada tratta di Meloni”. Anche il Pd stigmatizza l’atteggiamento complice della premier, con Debora Serracchiani, responsabile nazionale giustizia della segreteria di Elly Schlein: “Toppa peggio del buco. Meloni passa il tempo a dare interpretazioni improbabili alle parole inqualificabili e indegne di Delmastro. Sbaglia: invece di difenderlo, dovrebbe pretenderne le dimissioni”.