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di Denis Locoselli 

il-meridiano.it, 18 agosto 2026

“Il carcere deve tornare a essere il luogo in cui lo Stato dimostra concretamente la propria capacità di garantire il rispetto delle regole, la tutela dei diritti e la piena applicazione dei principi sanciti dalla Costituzione”. Lo afferma il Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, a margine della visita effettuata lo scorso 14 agosto all’istituto penitenziario di Tolmezzo, alla quale hanno preso parte anche i rappresentanti dell’associazione Nessuno tocchi Caino, guidati da Elisabetta Zamparutti e Sergio D’Elia, insieme ad alcuni avvocati della Camera Penale di Udine. “Nel corso della giornata - spiega Sbriglia - ho incontrato numerosi detenuti che avevano richiesto un colloquio, raccogliendo testimonianze che hanno evidenziato un dato significativo: molti di loro, pur essendo lontani dalle proprie regioni di origine, hanno espresso la volontà di rimanere nell’istituto di Tolmezzo, riconoscendo l’impegno del personale penitenziario e dell’area educativa nel garantire ascolto, attenzione e opportunità di crescita. Al 14 agosto, il carcere di Tolmezzo ospitava 148 detenuti”.

“Un risultato - osserva il Garante - reso possibile anche dal rafforzamento dell’organico educativo e dall’attività della direzione dell’istituto, guidata dalla direttrice Irene Iannucci, che ha consentito l’attivazione di numerosi percorsi di formazione professionale e di iniziative culturali e artistiche”. “Tra le principali criticità emerse durante la visita - prosegue Sbriglia - particolare attenzione è stata riservata alla situazione della sanità penitenziaria, che continua a registrare difficoltà legate alla carenza di personale medico e sanitario. È necessario individuare soluzioni concrete, perché il diritto alla salute deve essere garantito anche all’interno degli istituti penitenziari”. “Ulteriori segnalazioni - conclude - hanno riguardato la qualità di alcuni servizi affidati a soggetti esterni attraverso appalti regionali, rispetto ai quali è stato richiesto un maggiore controllo da parte delle istituzioni”.