di Andrea Aletto
diariofvg.it, 10 ottobre 2024
La Regione Friuli-Venezia Giulia rinnova il Protocollo di collaborazione tra sanità e amministrazione penitenziaria, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza sanitaria e garantire percorsi di accoglienza psicologica per i nuovi detenuti. La Regione Friuli-Venezia Giulia conferma il proprio impegno nella tutela della salute di detenuti, internati fragili e minorenni sottoposti a procedimento penale. Durante la riunione dell’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria, tenutasi ieri 9 ottobre, l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha sottolineato l’importanza di un intervento sinergico per migliorare l’efficacia dei servizi sanitari all’interno degli istituti penitenziari. Questa collaborazione tra il sistema sanitario regionale e l’amministrazione penitenziaria ha permesso di ottenere risultati significativi, ma resta ancora molto da fare.
Monitoraggio costante delle condizioni di salute - L’Osservatorio permanente svolge un ruolo cruciale nel monitorare la situazione sanitaria delle carceri del Friuli-Venezia Giulia. Oltre a segnalare eventi di rilievo sanitario e criticità all’interno degli istituti penitenziari, l’Osservatorio valuta l’efficacia degli interventi sanitari attuati, con l’obiettivo di migliorarne la qualità. Il sovraffollamento delle carceri, la carenza strutturale e la presenza di situazioni di disagio tra i detenuti sono sfide comuni in molte regioni italiane, e la nostra regione non fa eccezione.
Rinnovo del protocollo di collaborazione - Uno dei temi centrali dell’incontro è stato il rinnovo del Protocollo di collaborazione tra sistema sanitario e penitenziario, che sarà stipulato tra la Regione e il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria. Questo accordo prevede l’erogazione di servizi di assistenza sanitaria specifici per i detenuti, come programmi di presa in carico integrata, continuità nei percorsi di cura, e attività di prevenzione e promozione della salute.
Supporto psicologico ai nuovi detenuti - Negli ultimi mesi, le tre Aziende sanitarie regionali hanno avviato percorsi di accoglienza psicologica per i nuovi detenuti, con l’obiettivo di facilitare l’inserimento e ridurre il rischio di disagio psicologico. Questo tipo di supporto è fondamentale per garantire un’adeguata assistenza a chi vive situazioni di particolare fragilità all’interno degli istituti penitenziari.
Problemi di sovraffollamento e strutture inadeguate - L’Osservatorio ha evidenziato come il sovraffollamento e le condizioni strutturali di molti istituti siano problematiche di interesse nazionale. Tali questioni rappresentano una sfida anche per la nostra regione, che necessita di una azione coordinata tra sistema sanitario e amministrazione penitenziaria. Solo attraverso questa cooperazione sarà possibile garantire il rispetto delle esigenze di sicurezza e la tutela della salute dei detenuti.











