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ansa.it, 22 febbraio 2025

Il Garante regionale dei detenuti: sarà la più importante realtà del settore in Fvg. “Le carceri non vanno scagliate come fulmini sui territori, ma devono essere il migliore esempio di un progetto partecipato con le amministrazioni locali e le sue comunità, in quanto in relazione al serio impegno delle parti, potranno per davvero trasformarsi in positive e straordinarie opportunità sia per i cittadini liberi che per quelli privati della libertà personale”. A dirlo è stato il Garante Regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, intervenendo, ieri, a un convegno sul futuro carcere di San Vito, “la più importante realtà carceraria regionale”, nella Sala consiliare.

Sbriglia, che ha definito l’incontro “un esempio di responsabilità sociale partecipata” vista la presenza della cittadinanza, ha sottolineato che “ove mancassero la armonizzazione col territorio e la reciproca leale collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali nei riguardi della cittadinanza, si potrebbe dare vita a criticità ed il carcere rischiererebbe di essere percepito come un pericoloso bubbone infetto”.

Il nuovo carcere potrà ospitare 300 detenuti e almeno 150 operatori di polizia penitenziaria oltre a funzionari e impiegati amministrativi. Il sindaco Alberto Bernava ha “confermato la vigile attenzione che dedicherà al futuro insediamento, che non trova ostilità nella sua cittadinanza”, come riporta una nota. Il Direttore del Carcere di Pordenone, Leandro Lamonaca, ha parlato di come “formazione professionale e lavoro cambino in meglio le persone detenute” mentre il già questore di Pordenone, Giuseppe Solimene, ha sottolineato la “capacità del carcere di generare sicurezza sul territorio, oltre che rappresentare una possibilità ulteriore di sviluppo anche economico”.