sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

teleuniverso.it, 11 dicembre 2021


'Che fine ha fatto cappuccetto rosso?' è lo spettacolo teatrale portato in scena nel carcere di Frosinone nei giorni scorsi e che ha visto come protagonisti i detenuti. Un evento pieno di umanità e di significato quello fortemente voluto dalla Compagnia Errare Persona e dall'Associazione Korinem.

La conduzione, direzione artistica, regia e drammaturgia è stata a cura di Damiana Leone con la conduzione e co-regia Anna Mingarelli. I detenuti, ospiti delle sezioni alta sicurezza e precauzionali, che hanno aderito al progetto si sono ritrovati ad interpretare in due distinti laboratori tutti i personaggi di storie riscritte dai detenuti, in maniera empatica e solidale: dal lupo che divora Cappuccetto stessa, al soldato, al Clowns, fino al teatro delle Ombre con La favola del soldatino di Stagno. Questo tipo di lavoro è stato sviluppato per lavorare sull'immedesimazione nei confronti della vittima, sull'entrare a contatto con le proprie emozioni e per sviluppare anche una maggiore consapevolezza corporea e una migliore affettività con l'altro.

Lo spettacolo dedicato alla favola di 'Cappuccetto Rosso' è stato presentato il 25 novembre, proprio nella giornata dedicata alla donna vittima di violenza.

Un laboratorio teatrale, quello riservato ai detenuti della sezione alta sicurezza, che ruota intorno a dei temi principali: il potere, la lotta, la libertà e il riscatto.

Un lavoro incentrato sul potere in particolare attraverso le opere di Shakespeare, dando particolare risalto al tema del padre. Si lavorerà su Macbeth ma sempre in forma aperta e di studio proprio per sottolineare come una discussione sul potere possa avere continui sviluppi. Avendo un tipo di utenza formata quasi esclusivamente da Mafie, la riflessione sul potere cerca di scardinare in modo simbolico e catartico il mito del codice d'onore, attraverso training fisico (lavoro sugli animali, sui sentimenti, sull'immedesimazione nell'altro e nella vittima, lavoro di teatro danza, giochi di gruppo per creare un senso di comunità basata sul rispetto e la cooperazione senza giudizio e giochi di potere)

Ai progetti hanno partecipato anche il Conservatorio e l'Accademia di belle Arti di Frosinone.