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di Marina Mingarelli

Il Messaggero, 27 ottobre 2024

La denuncia della famiglia: “Peggiora di giorno in giorno”. Il detenuto, affetto da un tumore, non sarebbe stato curato nei tempi e nei modi adeguati, per tale motivo i familiari hanno fatto scattare la denuncia. “Sono quattro mesi - scrivono - che il nostro parente un malato oncologico detenuto nel carcere di Frosinone la cui salute peggiora di giorno in giorno, attende di essere visitato. Nonostante le sue gravi condizioni nessuno si attiva per poterlo curare”. Per tale motivo hanno puntato l’indice nei confronti del dirigente medico del carcere di Frosinone e dell’Azienda Sanitaria Locale, mettendo nero su bianco le possibili “mancanze”. Dal mese di settembre dello scorso anno il detenuto, un 38enne che risiede a Supino, sta scontando una pena definitiva.

“Il detenuto scrivono nella denuncia querela - è malato oncologico da anni. A questo si aggiungono anche altri problemi di salute, e da quando è in carcere la sua situazione di salute è peggiorata”. A detta dei familiari in cella il 38enne non verrebbe seguito come dovuto e non farebbe alcuna cura, a questo sempre a loro dire, non gli sarebbero state somministrate le pastiglie giuste, motivo per cui la sua situazione di salute sarebbe peggiorata notevolmente. Il detenuto tra l’altro sarebbe sprofondato anche in una seria depressione. Sempre secondo quanto riferito dai denuncianti il 38enne a causa della sua patologia importante, deve effettuare continuamente visite per monitorare la sua malattia. A tal proposito, hanno rappresentato che sono mesi che deve effettuare la visita oncologica prescritta da tanto tempo. Finora non sono bastati i numerosi solleciti, effettuati dal legale al dirigente sanitario del carcere. Nel frattempo il magistrato di sorveglianza sta valutando l’incompatibilità del regime carcerario a seguito di istanza depositata dal legale di fiducia. Della visita, finora, nessuna traccia.

Nel frattempo però le condizioni di salute del detenuto continuerebbero a peggiorare. “Non sappiamo più cosa fare - hanno continuato i parenti - siamo davvero disperati, ha urgente necessità di essere visitato per verificare lo stato della sua malattia e quindi valutare la sua posizione. Tutto ciò è davvero assurdo, sono mesi che tentiamo di prendere un appuntamento, ma ad oggi tutto è rimasto lettera morta”. Da qui la decisione di presentare una denuncia querela. Dalla casa circondariale, però, si apprende che sono state effettuate tutte le analisi del caso e che la situazione sarebbe sotto controllo. Per quanto riguarda la visita oncologica è stata fissata, ma per il prossimo marzo. Insomma, il caso è seguito e il detenuto non sarebbe “abbandonato”c ome si denuncia. Resta il fatto che un paziente oncologico in carcere non dovrebbe proprio starci, al punto l’avvocato ha chiesto al magistrato di sorveglianza di valutarne l’incompatibilità.