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www.lultimaribattuta.it, 17 gennaio 2015

 

Ancora una bella iniziativa organizzata da Gruppo Idee, associazione nata all'interno del carcere di Rebibbia, dalla volontà di un gruppo di detenuti di dimostrare alla società che gli sbagli compiuti e la privazione della libertà non impediscono la capacità di rinnovarsi e di restituire. Lunedì 19 gennaio 2015, alle ore 12.00, si sfideranno sul campo di calcio della casa circondariale di Frosinone, la squadra del penitenziario e la rappresentativa dell'associazione italiana arbitri, sezione di Frosinone.

Si giocherà per dimostrare, ancora una volta, come il carcere possa essere anche un luogo di solidarietà e di confronto reciproco, come valori quali il rispetto delle regole e dell'avversario possano essere universali, a prescindere dalla realtà che si vive. Sarà senza dubbio un match entusiasmante e il risultato sarà naturalmente ininfluente, perché lo scopo del match è quello di abbattere le barriere del pregiudizio per lanciare, da un luogo "difficile" come la prigione, un messaggio distensivo a tutto il mondo sportivo.

"Gruppo Idee ci tiene inoltre a sottolineare che l'iniziativa non vuole essere un incontro sporadico o un momento di solidarietà verso i detenuti limitato a questa giornata ma bensì il proseguimento di un progetto sportivo e sociale nato dal grande lavoro comune fatto nell'Istituto da tutte le parti coinvolte nella delicata opera di reinserimento sociale e che ha come obiettivo quello di portare la squadra, guidata abilmente dal Mister Antonio Colasanti, a giocare in campionati riconosciuti". Un plauso e il sentito ringraziamento da parte dell'Associazione va alla direzione del carcere di Frosinone, nelle figure del direttore Francesco Cocco, del comandante dell'Istituto Elio Rocco Mare, che da subito hanno sostenuto questa iniziativa. Tutti possono sbagliare, l'importante è dare il modo per dimostrare di aver capito gli errori. E questa è la missione che porta avanti Gruppo Idee.